Archivio mensile:luglio 2019

Debilitazione

Un mese strano. La china non è cambiata, ma è sopraggiunta di nuovo la nebbia. Quella che non mi fa vedere quasi niente, mi fa respirare male, mi fa perdere la concezione dello spazio e del tempo. Tutto è grigio, tutto è stanco. E più sono dentro questa nebbia, più perdo la concezione di me stesso e delle mie (poche) capacità.

Ho paura che un giorno di questi diventerò parte del grigio. E che le forze che mi spingono avanti si arrestino del tutto.

Magari è solo una brutta giornata. Passerà.

Passa sempre tutto.

Ieri c’è stato il matrimonio di S. e R., miei amici di lunga data (più di 15 anni, pensa un po’). È stata una bella giornata, trascorsa tra amici e persino il tempo non bello ci è stato d’aiuto, rinfrescando l’aria di Roma che in questi giorni era decisamente rovente ^^”. E come capita in queste situazioni mi sono messo a scattare qualche foto utilizzando il mio smatphone. Oggi rivedendo le foto scattate da me e confrontandole con quelle scattate da G. ho notato una differenza: essendosi comprato da poco un modello di smartphone recente, la sua fotocamera permette foto MOLTO più nitide della mia. E questo era possibile vederlo soprattutto nelle foto notturne.

Mi sono sempre descritto come “scribacchino” (perché per quanto mi piaccia scrivere non penso di avere il talento dello scrittore), “viandante senza orientamento” (non sono granché bravo ad organizzare delle uscite) e “fotografo dilettante” ( ho sempre amato l’arte visiva, ma non avendo doti artistiche ho sempre ripiegato sulla fotografia). Mi consideravo il fotografo del mio gruppo di amici e per un attimo, nel vedere le foto visivamente più nitide di G., mi sono sentito… sminuito? Si, lo so di mio, è una cosa un po’ stupida ^^”

Mi sono concesso di perdere qualche altro minuto per rivedere le mie stesse foto. E visto che sono un perfezionista, ho visto un sacco di difetti XD ma mi sono reso conto del grosso limite di G.: solo foto in posa. Per quanto nelle mie facessi una certa fatica a trovare il giusto modo per non farle uscire sovraesposte, troppo illuminate o cercando (a fatica) di tirar fuori ogni minima luce negli ambienti bui, ho scattato non solo foto in posa, ma anche più naturali, più strane, magari cercando di sfruttare le luci dell’ambiente per creare contrasti cromatici insoliti