A spasso per… Roma: Roseto Comunale di Roma (rosa, rosae, rosae…)

Stavolta è A. a darmi l’input per l’uscita: scopre che il 21 Aprile apre il Roseto Comunale di Roma e non essendoci mai andata mi chiede se mi va di accompagnarla. In realtà l’avevo già visitato, anche se per puro caso (anni fa, mentre passeggiavo con un’amica, la trovai aperta) ma essendo ricordi vecchi e non documentati fotograficamente non ho avuto esitazioni nell’accompagnarla per il 22 mattina, contando su una scarsa affluenza dato l’orario. La giornata è cominciata però in modo… bizzarro: sapendo che lei per arrivare a Termini ed incontrarci doveva prima prendere un autobus che non arriva mai in orario e quindi la metro, io che devo prendere solo il treno me la prendo con calma. Quando arrivo a Termini vado verso i tornelli per prendere la metro… e vengo fermato da due poliziotti che mi chiedono la carta d’identità e cominciano a riportare i miei dati su un foglio. Ora, non andavo di fretta e quindi quando mi hanno detto che ci volevano 5 minuti non ho fatto storie, ma ciò ha portato A. a raggiungere la metro che dovevamo prendere prima di me, quindi alla fine chi non è arrivato in orario sono stato io XD Oltretutto, non sono stato l’unico fermato: la persona dopo di me, che a prima vista mi ha dato l’impressione di essere una sorta di Hipster, quando il poliziotto gli ha chiesto un documento è visibilmente sbiancato, e quando hanno fatto i controlli a me hanno ridato la carta d’identità e sono potuto andare via, lui invece… beh, i poliziotti gli hanno detto di aspettare qualche altro minuto. Ad osservare il ragazzo in questione, sempre più nervoso con il passare dei secondi, avrei giurato che era in procinto di darsela a gambe!

Roseto Comunale di Roma: panoramica (da notare la disposizione dei viottoli)

Visto che mi piace tanto la storia, ve la sorbirete anche voi: la zona del Roseto in un certo senso era “predestinata” all’uso che ha adesso. Infatti fin dal III secolo a.C. l’area era sede del tempio della dea Flora ed in primavera si svolgevano i “floralia”. A partire dal 1645 la zona entrò a far parte della Comunità Ebraica e divenne luogo di sepoltura dei loro defunti. Nel 1931 il Governatore di Roma spostò il piccolo cimitero ebraico nel Verano e grazie anche al forte interessamento della Contessa Mary Gailey Senni, americana amante della natura e grande esperta botanica, la zona fu riaperta come roseto. La contessa partecipò attivamente sia al mantenimento sia alla promozione all’estero. In più nel 1932 istituì il “premio Roma”. Durante la seconda guerra mondiale però la zona fu distrutta dai bombardamenti. Nel 1950 il Comune di comune accordo con la Comunità Ebraica ricreò il roseto.

Rosa “Impression” dalla Germania

L’area del Roseto è divisa in due parti: una più grande (quella dove siamo andati noi ed era aperta al pubblico) dove era presente una collezione di rose botaniche, antiche e moderne, e anche rose di tipo rampicante, e una più piccola (chiusa) che racchiude le rose che parteciperanno al “premio Roma” e quelle che hanno vinto la manifestazione dal 1933 ad oggi.

Rosa “Gorgeous” dalla Danimarca

La giornata era perfetta per l’uscita: cielo terso, Sole, temperatura fresca ed adatta ad una passeggiata. E alla fine sono stati in tanti ad aver avuto la nostra stessa idea. Ed essendo il posto non grande, pensavo che non avremmo messo tanto: invece io ed A. siamo rimasti lì dentro per almeno un’oretta e mezza ^^” c’è anche da dire che non ci siamo limitati ad osservare, ma abbiamo annusato davvero tutte le rose presenti. Solo due pecche: un buon numero di rose non era ancora fiorito (lo saranno credo il prossimo mese) e diverse rose erano esteticamente molto belle ma non avevano il minimo profumo, oppure era molto tenue.

Rosa “Carezza” dall’Italia

Qualche piccola informazione/curiosità:

  1. Non è stata dimenticata il precedente utilizzo dell’area del roseto: infatti se andate a guardare la prima foto che ho postato, quella della panoramica, potete notare che le viette che suddividono la zona aperta al pubblico formano una immagine che ricorda la forma del menorah, il candelabro a sette braccia simbolo dell’Ebraismo.
  2. il roseto si trova in via di Valle Murcia 6. Arrivarci è semplicissimo: è vicinissimo alla fermata metro B “Circo Massimo”.
  3. è aperto dal 21 Aprile al 18 GIugno tutti i giorni. Chiude solo il 20 Maggio per lo svolgimento del premio Roma, quidi dal giorno dopo sono visitabili entrambe le aree.
  4. nell’area sono presenti diversi cartelli con informazioni sulle rose, ed è possibile prenotare una visita guidata, che sicuramente è molto più esaustiva ed interessante.
  5. E’ possibile passeggiare sui prati ed avvicinarsi alle rose, ma non sedersi/sdraiarsi su di essi. I cani possono entrare ma devono stare sui vialetti.

Rose “Perfum de Nuit”: la mia preferita tra quelle viste. Visivamente d’impatto e con un buonissimo profumo

Consigliato? SI. E’ vicino al Circo Massimo, non è molto grande quindi è visitabile in pochissimo tempo e con la giusta giornata di Sole è un ottimo modo per passare la giornata ^^

Rosa “Abracadabra” dalla Germania: A. mi ha detto che c’è anche una versione con colori leggermente diversi

Alla prossima!

 

 

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