Archivio mensile:febbraio 2017

Cosa ne penso di…. “Split” (di M. Night Shyamalan)

(Non riesco ancora a trovare il modo perfetto per parlare di film sul mio blog…proviamo così ^^”)

TRAMA: tre giovani studentesse (Claire, Marcia e Casey) vengono rapite da quello che all’inizio sembra essere una sorta di ossessivo-compulsivo (sembra fissato con l’igiene) che le narcotizza e quindi le rinchiude in un posto isolato, stretto, nascosto chissà dove. Le ragazze in questione, quando si riprendono, sono terrorizzate ma è niente in confronto a quello che assisteranno fin da subito: il rapitore che si è presentato come Dennis si presenta in abiti femminili come Patricia ed in seguito con abiti “da bambino” come Hedwig. Scopriamo che Kevin (il vero nome del rapitore) soffre di un disturbo associativo dell’identità, ed è “abitato” da 23 personalità diverse. Il problema è che sta per nascere una ventiquattresima, la “Bestia”, ed è il motivo per cui le ragazze sono state rapite…

 

CONSIDERAZIONI PERSONALI: la TRAMA in realtà non è propriamemte un capolavoro di originalità. Credo che chiunque abbia visto dei thriller sappia benissimo come si evolveranno certe vicende ^^” ma detto questo, il regista riesce a mantenere alta la tensione ed in un paio di momenti ha dei picchi (per quanto scontati) piuttosto interessanti. La LOCATION dove si svolge quasi tutta la vicenda è una sorta di seminterrato chiuso, e gli stessi interni rappresentano le varie e distorte personalità del rapitore. Devo dire che la fotografia ha reso molto bene il senso di claustrofobia ed isolamento, giocando con luci ed (molte) ombre. JAMES MC AVOY/ KEVIN è…. bravissimo. E’ un personaggio di una complessità altissima, ed è facile che raggiunga un livello di involontaria comicità (quando “diventa” Hedwig succede XD) ma l’attore ha delle capacità di trasformismo eccezionali: non solo il modo di parlare, ma anche la postura e lo sguardo cambiano in maniera netta eppure naturale. Ti fa capire benissimo che è un tipo fuori controllo ed assolutamente pericoloso. Giustamente non vedi tutte le personalità di Kevin (mi sembra che nel film se ne vedono circa 8 – 9) ma rimane comunque una grandissima prova d’attore. Mi piacerebbe sentirlo in lingua originale, probabilmente renderebbe di più. Anche il personaggio di ANYA TAYLOR-JOY/ CASEY è molto interessante, anche se fin dall’inizio puoi intuire che lei è una “predestinata” alla salvezza (non uso il termine in modo improprio) ed è anche l’unica con la quale crei un minimo di empatia: timida, introversa, bisognosa di stare da sola (in alcuni brevi flashback che la riguardano capisci anche perchè), nonchè l’unica con un bagaglio culturale ed emotivo tale da capire fin da subito la vera pericolosità di Kevin ed i modi con i quali entrarci in contatto. Le altre due ragazze rapite (CLAIRE E MARCIA) sono purtroppo degli stereotipi viventi: una è la classica ragazza più ammirata della scuola, l’altra è la sua migliore amica. Per quanto le loro azioni siano abbastanza plausibili in un contesto del genere, sinceramente non sono riuscito ad affezionarmi a nessuna delle due. Altro punto negativo è BETTY BUCKLEY/ KAREN FLETCHER, ovvero la psichiatra che ha in cura Kevin e ne conosce meglio di tutti il caso. Il suo personaggio è usato dal mio punto di vista in modo improprio: utile all’inizio per darti un’idea vagamente più chiara del personaggio di Kevin, dopo viene usato per “spiegare un pò troppo”, tanto che una certa svolta della trama la si intuisce purtroppo già a metà film. Sembra un personaggio usato solo per spiegare a spettatori scemi della sala una cosa che forse non andava completamete spiegata (e avrebbe mantenuto il suo fascino anche un pizzico di mistero). E poi…. IL COLPO DI SCENA FINALE, di solito marchio del regista. Mi riferisco agli ultimi 30 secondi ed stato tale che io ho finito per entusiasmarmi come un bambino e quindi sono riuscito a spiegarmi senza troppi problemi anche la “Bestia”, che per quanto interessante ad un certo punto sembra quasi fuori luogo per come fa…quello che fa. Ma ho notato che al cinema ci siamo esaltati in ben pochi, perchè è un colpo di scena molto interessante… ma solo se hai una certa cultura filmica del regista (non posso dire altro, o farei spoiler violento ^^”) ed infatti la maggior parte delle persone presenti al mio spettacolo non l’hanno capito affatto. Quel finale non solo ha giustificato il film dandogli tutto un significato nuovo, ma ad un certo punto sono scattati alcuni collegamenti: è proprio “quel” treno? Forse non è un caso che esista un personaggio come quello di Kevin…

Questa considerazione la distacco perchè mi è venuta in mente dopo il film, mentre tornavo a casa. Molto intriganti sono le METAFORE del film, legate al concetto di sofferenza e di prigionia. Le ragazze sono tenute sotto chiave per quasi tutti il film, visto dall’esterno il posto dove sono recluse è una specie di gabbia (capirete vedendo il film), lo stesso Kevin è prigioniero di sè stesso a causa di una sofferenza che gli ha fatto sviluppare per autodifesa diverse personalità e la stessa “Bestia” è una reazione violenta al suo bisogno di sicurezza, così come Casey che affronta a modo suo il dolore e la gabbia in cui rinchiude volontariamente sè stessa per stare da sola. In fondo siamo tutti in una gabbia creata da noi stessi, che usiamo per lo più per difenderci ma che contemporaneamente ci escludono da alcune possibilità del mondo esterno. E’ un messaggio molto triste, a tratti cupo (la stessa Casey si renderà conto di non essere mai uscita dalla sua “gabbia” nemmeno alla fine).

SI O NO? Direi tranquillamente SI. Non vi aspettate un capolavoro, perchè ha diverse piccole cose che non vanno, ma mantiene la tensione, i protagonisti sono molto bravi e… il colpo di scena di finale *_* Ultima cosa… M. Night Shyamalan, posso dire di essere tornato tuo amico. Ho rivisto in questo film un ritorno al passato ma con qualcos’altro da dire di nuovo. Cerca solo di mantenerti su questo livello, mi raccomando ^^

Alla prossima!