A spasso per… la Campania: la Reggia di Caserta

Esterno Reggia di Caserta

Esterno Reggia di Caserta

La visita era stata programma da parecchio tempo, approfittando della pausa estiva. Io ed A. eravamo sicuri di andarci ed avevamo scelto a domenica perchè, essendo la prima del mese, non avremmo pagato l’ingresso agli appartamenti storici ma solo al parco. Alla fine si è aggiunto anche M., che avevamo invitato ma che solo il venerdì ci ha potuto confermare la presenza. Quindi, dopo una sveglia alle 7 di mattina, amici raccattati per le 8:00 ed un luuuuuuuuungo viaggio in macchina (e chi mi conosce sa che ODIO portare la macchina per lunghe tratte ^^”) per le 11 di mattina siamo riusciti ad arrivare a Caserta e quindi pronti ad entrare in una delle opere architettoniche più belle d’Italia… nonostante il mio ginocchio malandato ed i “problemi tipicamente femminili” di A. sopraggiunti esattamente quel giorno ^^”

Statua di Carlo di Borbone (tra La verità e Il merito)

Statua di Carlo di Borbone (tra La verità e Il merito)

Un piccolo cenno storico: voluto dal re di Napoli Carlo di Borbone, che desiderava una reggia che facesse concorrenza a quella di Versailles, fu costruita a Caserta sia perchè il sovrano ammirava le bellezze del posto sia perchè Napoli era più vulnerabile agli attacchi nemici (soprattutto via mare) e gli serviva un posto non lontano dalla capitale. Iniziati i lavori nel 1752 sotto la direzione dell’architetto Luigi Vanvitelli, comprendevano non solo la reggia ed il parco, ma anche miglioramenti in tutta l’area circostante (insomma, bellezza E senso pratico). I lavori terminarono solo nel 1845, ad opera di Carlo Vanvitelli (figlio di Luigi) e con re Francesco II (altri 4 re prima di lui si erano succeduti durante i lavori). Ultimo grande esempio del Barocco italiano, ricopre un’area di circa 47000 metri quadri, ed il palazzo principale è composto da circa 1200 stanze, tanto da diventare il palazzo reale più grande al mondo (come estensione generale è Versailles la più grande)

Sala di Astrea

Sala di Astrea

Abbiamo iniziato dagli appartamenti storici. Abbiamo camminato attraverso diverse sale, ognuna con funzioni ben precise (tipo la sala dei ricevimenti, la sala del trono, le camere da letto, le biblioteche) e tutte abbellite con splendidi fregi, bassorilievi, sculture e mobilio d’epoca. E la cosa estremamente affascinante è che ognuna di queste sale mantiene una propria ben precisa identità, cosa che unita ad una perfetta cura rende la visita estremamente interessante. Personalmente ho gradito molto la sala di Astrea, con i suoi fregi dorati che nonostante la giornata nuvolosa illuminavamo la sala, e le sale della Primavera e dell’Autunno. PIccola menzione va fatta alla sala dei presepi, sicuramente non d’epoca, nel quale era presente al centro della sala chiuso all’interno di una enorme teca uno dei presepi più grandi e dettagliati che io abbia mai visto.

Fontana dei delfini

Fontana dei delfini

Il tempo di fare una piccola pausa pranzo (si erano fatte le 13:30) e quindi abbiamo fatto una fila (piuttosto lunga, anche perchè nel primo pomeriggio l’afflusso di visitatori è aumentato notevolmente rispetto alla mattina) per visitare il parco della Reggia. Io ero l’unico dei 3 del gruppo ad esserci già stato (ma erano parecchi anni fa ed ero un ragazzino) e all’epoca mi lasciò bellissimi ricordi. L’ingresso è situato alla fine dello stesso vestibolo d’ingresso dal quale si può accedere agli appartamenti storici, e da lì si può vedere la lunghissima passeggiata del parco, un percorso lineare che passa attraverso la zona del “Giardino all’italiana”, la zona delle fontane (che arriva fino alla fontana di Diana e Atteone) e alla fine il celeberrimo “Giardino inglese” (che purtroppo durante la nostra visita era chiuso per manutenzione ^^”). Si parla di una camminata di più di 2,5 km di sola andata! Niente di impegnativo per il nostro gruppo, abituato alle lunghe camminate… anche se diciamo che a causa dei nostri problemi abbiamo percorso in più tempo del previsto.

Fontana di Eolo

Fontana di Eolo

Ci siamo fermati un pò più del previsto nel Giardino all’italiana, soprattutto nella zona del “Bosco Vecchio”, un fitto bosco di lecci che si trova in una zona laterale del giardino (e che io non avevo mai visto) che veniva usato dai regnanti come posto di svago e relax. Al suo interno si “nascondono” due punti d’interesse: la Castelluccia, piccola fortezza di tipo militare si dice usata per insegnare l’arte militare ai figli del re, e la Peschiera Gigante, un enorme piscina/laghetto artificiale con isoletta al centro usato invece per le battaglie navali. Dopo questa interessante diversione dal percorso siamo tornati in carreggiata, passeggiando fino a raggiungere la fontana di Diana e Atteone.

Fontana di Diana e Atteone

Fontana di Diana e Atteone

Dopo aver fatto il percorso inverso, la nostra visita si è conclusa e siamo potuti tornare alla macchina, stanchi morti ma decisamente soddisfatti ^^ Ed ora, qualche considerazione personale sparsa:

1) l’ingresso alla Reggia costa (riduzioni varie ed eventuali a parte) 17 euro: 12 per la visita agli appartamenti storici + 5 euro per la visita al parco. Il giorno di riposo è il martedì. Per informazioni varie ed eventuali, basta consultare il sito.

2) il primo bidè in uso in Italia lo si deve alla regina di Napoli Maria Carolina D’Asburgo-Lorena, che lo volle nel suo bagno personale proprio alla Reggia di Caserta.

3) gli appartamenti storici sono assolutamente meravigliosi e ben conservati, ma hanno due grossi problemi secondo me: 1) le informazioni per ogni stanza sono rappresentate da un semplice foglio tipo A4 in italiano ed inglese, che è vero che spiega ma è anche vero che a volte non ti aiuta nel capire a cosa si riferisce cosa (per esempio nella stanza della Primavera non sono riuscito a capire a quale titolo corrispondesse il quadro in questione, visto che ce ne erano 5 ed erano tutti molto simili), 2) la scarsità di personale: ho visto negli appartamenti storici solo 2 addetti alla vigilanza… su un totale di circa una ventina di stanze. Direi che sono decisamente pochi, anche perchè un sistema di videosorveglianza (sicuramente in dotazione) non può certo evitare che un pazzo rovini le opere: per esempio uno dei leoni in marmo che si trovano lungo la scalinata principale, che a distanza sembra perfettamente liscio, ad un occhio ravvicinato mostrava scritte in piccolo intagliate da degli incoscienti… e la cosa che mi ha più fatto arrabbiare è che il leone non è in una posizione defilata, ma di alta percorrenza.

4) come ho già scritto, il giardino inglese era chiuso per manutenzione, e per quanto mi piangesse il cuore alla fine me ne sono fatto una ragione: è meglio chiuderlo e provvedere agli aggiustamenti del caso piuttosto che correre il rischio che si rovini ancora di più e crei scontento per i visitatori. Peccato che questo ragionamento non è stato fatto per la zona del “Bosco Vecchio”, quella con la Castelluccia e la Peschiera Gigante: soprattutto la prima all’esterno era piena di graffiti e di scritte di vandali. Per non parlare del bosco stesso, lasciato senza alcuna manutenzione (ho visto un albero colpito probabilmente da un fulmine con un grosso ramo che si piegava ad arco e che era quasi sospeso a mezz’aria) e che stava persino cominciando ad inglobare sia delle panchine di pietra sia delle statue lungo i diversi spiazzali presenti. Mi domando perchè non l’abbiano chiuso, visto che è poco famoso (io non l’avevo visto la prima volta) e quindi pochissimo visitato.

5) vi consiglio di essere persone abituate a camminare, se volete affrontare la passeggiata del parco, ma se proprio non ce la fate o siete pigri potreste pagarvi un giro in calesse oppure uno dei pulmini (pagando 2,50 euro). Il fatto è che secondo me vi rovinate l’esperienza: fanno pochissime soste e sono anche piuttosto veloci a fare il loro giro. Secondo me rischiate di non godervi a pieno il giro.

Alegoria della religione (con COLOMBA CHE SPARA UN RAGGIO LASER!!!) XD

Allegoria della religione (con COLOMBA CHE SPARA UN RAGGIO LASER!!!) XD

Detto questo, consiglio la visita? Che domande…

OVVIAMENTE. E’ un’opera archittettonica unica e meravigliosa, maestosa, regale. Tutti dovrebbero visitarla almeno una volta, e meriterebbe almeno 3-4 rivisite. Il costo secondo me è più che onesto, considerando la mole di restauri necessari per conservare il meglio possibile questo splendore. Ma… vi chiedo anche di avere cura in prima persona di questa grande opera d’arte, perchè almeno nel momento della mia visita, usando le parole di M., “…è come se facessero il minimo indispensabile per renderla presentabile [cit.]”. In attesa che le cose migliorino, contribuite anche voi a non peggiorarle lasciando sporcizia in giro e magari segnalare eventuali problematiche.

Alla prossima!

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