A spasso per… il Lazio: Il Bosco Sacro di Bomarzo (o “Parco dei mostri”)

E’ da un pò di tempo che il mio “spirito del vagabondo” personale mi stava con il fiato sul collo. Ho sempre rimandato, lasciando campo libero alla pigrizia (ultimamente mia suprema padrona) ma stavolta, complice il fatto che dopo un rapido giro su Whatsapp tra i miei amici mi ero reso conto che questo fine settimana sarebbe stato del tipo “fiacco fino alla morte celebrale”, ho deciso di organizzarmi. C’erano diverse destinazioni visitabili, alcune delle quali però decisamente lontane e comunque poco agevoli. Dopo una rapida cernita, ho scelto una destinazione non troppo lontana e che sicuramente mi avrebbe interessato: Il Bosco Sacro di Bomarzo, più conosciuto come il “Parco dei mostri”.

Mi interessava così tanto visitarlo che mi sono persino accollato un viaggio in macchina di “ben” un’ora e mezza (chi mi conosce sa che io odio la macchina e soprattutto nei viaggi che superano i 30 minuti), ma stavolta il TomTom di mio padre, che di solito è così “simpatico” da perdere il segnale GPS in modo randomico, mi guida senza incertezze. Il Parco viene raggiunto senza problemi e pagato il biglietto d’ingresso posso cominciare la visita.

Due veri e propri colossi

Due veri e propri colossi

Un piccolo accenno della storia del posto non fa male: ideato dal principe Pier Francesco (detto Vinicio) Orsini nel 1552, rappresenta una assoluta novità rispetto agli altri raffinati giardini nobiliari rinascimentali dello stesso periodo. Infatti si presenta come una specie di labirinto, “popolato” da sculture sia amene che spaventose senza una apparente logica. Persino le dimensioni variano dal piccolo al gigantesco. Il principe Orsini aveva voluto fortemente questo genere di “composizione”, e richiama su di sè un certo mistero dovuto ad una simbologia probabilmente massonica/magica. Niente di certo, insomma… potrebbe anche essere un enorme scherzo del principe a chiunque visitasse il suo bosco XD

Casa pendente - No, non sono io ad aver fatto una foto storta ^^''

Casa pendente – No, non sono io ad aver fatto una foto storta ^^”

Immaginate gli artisti che usano degli enormi massi di peperino che spuntano dal terreno per creare sul posto una scultura diversa dall’altra, magari usando come ispirazione opere di cavalieri che affrontano prove di coraggio come nei racconti di Tasso o di Ariosto. Alcune opere sono davvero particolari, vi cito quelle che mi hanno più colpito.

1) La casa pendente: come nell’immagine sopra, una casa sbilanciata verso un lato, quasi qualcuno l’abbia spostata dalla posizione dritta che dovrebbe avere. Ma ancora più particolare è il momento in cui entri al suo interno: nonostante tu abbia entrambi i piedi per terra, la pendenza ti crea un curioso effetto di sbilanciamento, quasi non riuscissi a mantenerti in piedi.

2)L’orco: questa immagine non l’ho messa anche perchè è la più famosa legata al Parco, quindi nel caso cercatela ^^” La particolarità viene dal fatto che si può entrare all’interno della bocca. Ero entrato da solo e mi sono reso conto che all’interno si creava uno strano rimbombo: per fare una prova ho fatto una “risata diabolica da signore del male” ed in effetti la resa era perfetta… pure troppo: non mi sono reso conto che stava entrando in quel momento un bambino di 6 anni, che in pratica è scappato terrorizzato non appena ha sentito il suono lugubre, cominciando a piangere e correndo a cercare il padre. Sono immediatamente uscito per scusarmi, ma non serviva: il padre del bambino stava morendo dal ridere XD

3)Tempio del Vignola: è una costruzione insolitamente seria, leggermente isolata rispetto alle altre. Un tempio costruito circa vent’anni dopo il resto del parco, in onore della principessa Farnese, moglie di Vinicio Orsini. E’ particolare non solo per una struttura a metà tra il classico ed il rinascimentale, ma anche perchè al suo interno c’è una lapide in memoria di Tina Severi Bettini, posta dalla famiglia Bettini che aveva restaurato il complesso dopo anni di incuria.

Elefante - Da quando Annibale li ha portati in Italia la prima volta, ormai non riescono a fare a meno di un legionario romano tra un pasto e l'altro XD

Elefante – Da quando Annibale li ha portati in Italia la prima volta, ormai non riescono a fare a meno di un legionario romano tra un pasto e l’altro XD

Prima di dirvi se ne vale la pena, qualche considerazione personale sparsa:

1)il parcheggio prima dell’ingresso al Parco è gratuito e molto grande, quindi non c’è alcun problema nell’arrivare in macchina

2)il parco è molto pulito: non ho visto cartacce, scritte sulle opere, e la vigilanza è presente e di solito attiva nell’evitare che le sculture vengano rovinate.

3)c’è un cartello all’ingresso che dice che è “vietato l’ingresso ad ogni genere di animale”. Lo sottolineo perchè quando mi stavo informando nei giorni precedenti ho trovato molti commenti assolutamente negativi da parte di persone venute lì con il cane e che hanno deciso di non entrare. Da quanto ho capito, è una struttura privata, quindi possono tranquillamente decidere in quel modo e non c’è bisogno di lamentarsi, ma solo di leggere il sito apposito e di controllare bene orari, restrizioni ed eventuali agevolazioni.

4)Mr. No ha vissuto un’avventura nel Parco dei Mostri!!

5)Ultimo punto, il prezzo: 10 euro (prezzo di ingresso singolo, senza considerare eventuali sconti comitiva o agevolazioni varie). Che considerando tutto, forse sono un pò tanti. Dico questo perchè, nonostante la pulizia ed il fatto che con il biglietto d’ingresso ti diano anche una specie di piantina del posto con annesso percorso da seguire per vedere tutte le opere… molte volte capita che ci si perda. Il che sarebbe anche logico, visto che si tratta di una specie di labirinto, ma porta anche le persone a perdersi qualche opera durante la strada. E non ci sono cartelli all’interno del parco, quindi nessuna anche minima spiegazione di quello che vedi.  E la visita non ha una grande durata: considerando che mi sono perso 3 volte per cercare di seguire il percorso segnato sulla mappa, e sempre considerando che ho scattato un sacco di foto, ci ho messo circa 1 ora.

Quindi, ve lo consiglio? Sì.. e no. Sì perchè è davvero un parco unico almeno in Italia e merita assolutamente la visita… ma dal mio punto di vista non ne merita una seconda, a meno che non si stia accompagnando qualcuno che non l’ha mai vista.

Tartaruga -  Va piano quindi va sano, va lontano... e con la vittoria Nike sul guscio è anche sicura di vincere!

Tartaruga – Va piano quindi va sano, va lontano… e con la vittoria Nike sul guscio è anche sicura di vincere!

Alla prossima!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...