A spasso per… la Slovenia (?): le grotte di Postumia (Postojna) ed il castello di Predjama

Oggi è stata la giornata della visita alle grotte di Postumia, meraviglia naturalistica di fama mondiale… in Slovenia ^^” non serviva certo il passaporto, ma c’è un piccolo problema legato al transito autostradale, che ci avrebbe costretto a pagare una piccola tassa di transito…. da noi abilmente evitata usando soltanto strade statali. Una soluzione che consiglio a chiunque vorrà fare la nostra stessa visita, nonostante le strade statali ci mettano almeno 15 minuti in più.

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Un enorme zona parcheggio ci ha permesso di sostare la macchina non troppo lontano, per la modica cifra di 4 euro per tutta la giornata. L’ingresso alle grotte è costato in totale circa 39 euro, compresi però anche di visita alla grotta di Proteo e visita al castello di Predjama. Il tempo… nulla, come al solito novoloso e piovoso. Unito al fatto che la temperatura si era notevolmente abbassata dal nostro ingresso in Slovenia. La presenza di turisti è stata numerosa, nonostante il freddo e la pioggia. Una volta presi i biglietti, abbiamo dovuto aspettate l’orario che ci era stato assegnato (13:30) e ci siamo uniti al gruppo degli italiani. Quindi abbiamo fatto il nostro ingresso alle grotte.

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Un trenino ha permesso al nostro gruppo di percorrere il primo km e mezzo, passando attraverso corridoi di stallatiti e stallagmiti dalle colorazioni bianche, rosse e scure. Poi un km a piedi, con una guida ad illustrarci la storia delle grotte, quindi di nuovo un treno per tornare all’ingresso.

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"Il diamante" (o "il brillante")

È stato interessante vedere il motivo delle colorazioni diversificate delle stallatiti, quanti re ed imperatori sono passati a visitarle (l’imperatore dell’impero Austro – Ungarico prima e poi il re Vittorio Emanuele), i nomi delle varie sale (la sala Rossa, la sala Bianca, la sala degli spaghetti… dovuta a filamenti sottili di stallatiti, la sala dei concerti dove è presente un bellissimo eco e dove un coro ha dato sfoggio di un bellissimo canto a cappella), gli animali che abitano quelle profondità (vari insetti e pesci, ed il famosissimo e mascotte del posto Proteo, un piccolo anfibio cieco rosato).

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Naturalmente consiglio la visita, con qualche piccola precauzione:

1) la temperatura interna è di 9 – 10° ma è molto umido, quindi oltre ad un vestiario pesante magari qualcosa di impermeabile non è male
2) non si fanno flash all’interno della grotta, anche per rispettare l’ecosistema del posto
3) non toccate le stallatiti. Crescono di un millimetro ogni 10 anni (quelle più veloci) e il semplice e fugace tocco con le dita lascia uno strato di grasso che potrebbe impedire la formazione dello strato di calcare.

La successiva grotta di Proteo sinceramente la salto a pie’ pari: è utile per vedere gli animali che vivono nelle grotte, ma l’illuminazione è poco e non si vede granché. Quella sulle farfalle… mi ha fatto un brutto effetto, essendo le farfalle tante e variegate ma tutte morte e in delle teche. Dopo il mio incontro con loro vive nel Bioparco… non c’è storia. In entrambi i casi, secondo me non valgono i soldi spesi.

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Castello di Predjama

Il castello ha la particolarità di essere praticamente incastonato nella roccia, e tatticamente inattaccabile: la via di entrata è una sola, dall’alto e dalle spalle è protetto dalla solida parete di roccia della montagna. La sicurezza era però a discapito della comodità: la montagna crea un forte umidità, ed è una fortezza stretta e tutta costruita in verticale,  proprio per sfruttare il poco spazio presente. In pratica, solo una stanza era riscaldabile ^^” In compenso un visitatore moderno non può che rendersi conto dell’avanzatissima opera ingegneristica del Medioevo (chissà a chi è venuto in mente di costruire qualcosa proprio lì? ) e dal castello si gode di un bellissimo panorama del paesaggio sottostante.

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Erasmo di Predjama

Il castello ha avuto diverse evoluzioni e diversi proprietari, ma il più famoso/leggendario è stato Erasmo da Predjama. Storia (o leggenda?) narra che quest’uomo, soprannominato il “Robin Hood della Slovenia”, non fosse in buoni rapporti con l’allora imperatore Austriaco. Per difendere l’onore di un amico, uccise (forse per legittima difesa) un parente dell’imperatore e fu costretto a fuggire, rifugiandosi nel castello. L’imperatore cercò di stanarlo, anche cercando di bloccargli i rifornimenti, ma il castello era sia molto difendibile sia dotato di gallerie sotterranee nascoste che permettevano agli assediati un continuo rifornimento. Per il nostro eroe purtroppo non c’è il lieto fine: tradito da un servitore, che indicò agli assedianti il momento in cui Erasmo andava nella latrina, fu colpito ed ucciso da un precisa cannonata. Insomma, come si dice… fu colto con le brache calate ^^”. La fidanzata, distrutta dal dolore, piantò un tiglio in sua memoria accanto alla chiesa del villaggio… albero che sebbene ormai cavo è ancora presente.

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Una delle vedute dal castello di Predjama

La visita è altrettanto consigliata: si triva a solo 9 km dalle grotte di Postumia, una volta all’ingresso si viene dotati di una audio guida molto competente e che ti spiega bene ogni aspetto sia del castello che dei suoi abitanti. E poi visivamente è un piccolo gioiellino.

Purtroppo per noi, il tempo e la pioggia ci avevano fiaccato non poco (ai limiti dell’annegamento XD) quindi dopo il castello, verso le 5 del pomeriggio, siamo tornati a casa. Ora è meglio che vado a dormire, ho le pile scariche… probabilmente è la vecchiaia ^^”

Alla prossima!

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3 pensieri su “A spasso per… la Slovenia (?): le grotte di Postumia (Postojna) ed il castello di Predjama

  1. mimi

    Ah ma mi stavo perdendo un vero e proprio reportage 🙂
    Per dirti la verità Trieste l’ho vista e non mi ha emozionata affatto… però questo piccolo castello mi incuriosisce e penso che potrebbe, grazie della curiosità.

    Rispondi
    1. the Lost Wanderer Autore articolo

      Un immenso piacere rileggerti ^^

      Non è una questione di “emozione”, quella non l’ho avuta nemmeno io. Ma era “bella” come città, anche grazie alle sue architetture. Poi ci sono stato solo 2 giorni e mezzo, non posso certo dirmi esperto XD

      Rispondi
      1. mimi

        Oh bella sì, anzi bellissima, talmente maestosa… ma anche così rigida e austera e secondo me soprattutto “strana” – certamente non una sensazione italiana.

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