Una serata, tre persone in una

“Sabato sera. Voglia di uscire: poca. Ma mi sono messo d’accordo con S. e G., sarebbe da str***i dare buca all’ultimo secondo. E poi, da quello che mi hanno scritto su Whatsapp, sembra preannunciarsi una serata tranquilla. Peccato che non sia così. Una volta da S., vengo a sapere che dobbiamo andare in un pub a Roma ad incontrare altre persone che conosco più delle donne/ragazze che non ho mai visto. Mi monta una cieca rabbia: ma chi voleva conoscere altre persone? Magari sto meglio da solo. Ma ormai… parcheggiamo lontano dal posto in questione, la serata è fredda e sinceramente la probabilità di perdermi è alta, se non fosse che S. e G. hanno un’orientamento migliore del mio. IL pub non lo conosco, mi mette in allerta e sapere che faranno musica dal vivo… beh, mi smonta tutte le piccole briciole di entusiasmo che pensavo di avere. Ci mettono in un tavolo in un saletta un pò stretta, mi trovo in un estremità accanto a 3 persone che conosco. Le due sconosciute sono una 23enne ed un’altra ragazza più distante. La prima chiacchiera tantissimo, la seconda non spiccica parola se non con S., che le è vicino. M. doveva essere con noi quella sera, ma frequenta una ragazza e a quanto pare ha deciso di fregarsene di qualunque impegno preso e si presenta qualcosa come 2 ore dopo, quasi dal nulla, senza avere neanche una lontana scusa per la sua poca reperibilità. Parte la musica dal vivo e comincia il mio dramma, visto che comincio a non sentire più niente. Se gli organizzatori della nostra serata volevano farci fare conoscenza, complimenti geni del male…. mission FAILED. Non aspetto che di uscire, e quando lo facciamo passiamo prima a prendere un cornetto. Il momento migliore? Quando torno a casa. Grazie al cielo la serata è finita.”

 

“Dai dai dai!!! Sabato sera non è fatto per rimanere a casa. Mica siamo vecchi!! L’invito di S. e G. cade proprio a fagiolo, ed ammetto che mi aspettavo una serata in compagnia ma tranquilla, ed invece… un salto nel buio, un luogo che non ho mai visto e persone che potrò conoscere per la prima volta. Si prospetta tutto molto interessante. Parcheggiamo un pò lontanuccio, ma ciò mi permette di guardarmi intorno mentre cammino e forse riesco persino a capire dove mi trovo. Va a finire che forse il mio senso dell’orientamento non è così disastrato come sembra. Arriviamo per primi di fronte al pub, non c’è ancora nessuno. Aspettiamo praticamente gli organizzatori della serata prima di entrare, gli altri ci raggiungeranno. Una volta dentro, il posto sembra piuttosto pittoresco, con i poster e le targhe varie ai muri. Su un foglio all’ingresso c’è scritto che ci sarà una cover band di Vasco Rossi: beh, finalmente anche io potrò vivere l’esperienza di una band che suona in un locale di fronte a tanta gente. Devono essere dei temerari, io probabilmente mi vergognerei a morte. Già mi immagino: parte la musica, apro la bocca e… la mia voce che scompare nel nulla. Immagina quante risate! (io sarei il primo a ridere di me XD) Ci fanno sedere in una saletta, ed in effetti il posto non è grande, ma ce lo faremo bastare. Poi siamo tanti: circa una quindicina se non di più, la metà delle quali saranno delle sorprese. Un gruppo di questi fa parte di una band di musica rock (credo) e due ragazze che si siedono più vicine a noi sono invece da sole: una sembra molto spigliata, ciarliera e anche simpatica, seppur più giovane di me… l’altra invece sembra quasi voler sparire dalla vista dei presenti. Peccato, magari poteva rivelarsi altrettanto interessante, ma non lo sapremo mai. Parte la musica, e qualche canzone è anche interessante. La cover band ce la mette tutta, ed un paio di canzoni sono anche fatte bene. Peccato che il volume sia troppo alto, sento ben poco ma quel poco che sento mi serve a farmi un’idea più precisa delle persone che non conosco. M. e compagna arrivano un pò troppo in ritardo, senza avvisare, ma comunque vederli fa piacere. Quando usciamo dal locale, ci permettiamo una breve passeggiata e una fermata in una cornetteria. Insomma, finiamo in dolcezza. Ultimi saluti, ultimi auguri e poi a casa. E’ stata una bella serata, dopo tutto. Chissà se le persone che ho conosciuto stasera le rivedrò in seguito. Magari si, chissà.”

 

“Venerdì ero già andato al cinema, quindi non era necessario uscire anche oggi. Ma non disdegno mai la compagnia. Non mi dispiace l’invito di S. e G., e sono partito con l’idea di una serata tranquilla, magari a casa di S. a fare quacosa. Vengo smentito, visto che quando arrivo partiamo immediatamente per un pub a Roma. Durante il viaggio vengo a sapere che questa sera ci sarebbero state anche alcune amiche di V. e sinceramente mi sento un pò spiazzato. Mi arrabbierei, se non fosse che mi sfiora un piccolo pensiero: se me lo avessero detto, avrei accettato di uscire? Sono onesto con me stesso, quindi la risposta sarebbe stata “probabilmente no”. Ogni tanto è giusto che forzi me stesso a fare nuove conoscenze, o la mia vita in parte inaridirà. Il posto non lo conosco e siamo anche costretti a parcheggiare lontanuccio, ma fare due passi non mi ha mai dato fastidio e comunque G. e S. sembrano avere ben chiaro dove andare. Una volta fuori dal locale, dobbiamo aspettare che arrivino gli organizzatori e nel mentre mi faccio un’idea di quanti saremo. Un pò tantini, per i miei gusti ^^” ed il locale sembra carino, ma il fatto che ci sarà più avanti nella serata una cover band di Vasco Rossi non mi piace molto: oltre al fatto che il cantante che “imitano” (sarà il termine giusto?) non è in cima alle mie preferenze, ho paura che ci sarà un fastidioso effetto “copertura totale acustica”. Ma all’inizio cerco di non pensarci. Ci sediamo al tavolo, in una saletta un pò piccola, e cominciano a raggiungerci tutti i partecipanti all’uscita. Non parlo quasi mai, e mi rendo conto io stesso che forse faccio male (sono un maestro nel fare in modo che gli altri si facciano una prima impressione sbagliata su di me ^^”) ma ho un animo guardingo che fa parte del mio essere. Osservo tutti, soprattutto le persone che non conosco. Ho bisogno di farmi un’idea prima di aprire bocca. Di sicuro non voglio che scoprano subito che sono noioso ^^”. Mi focalizzo su due “novità”: una è giovane, credo abbia 23 anni, ed è un’amica di lunga data di V, l’altra è addirittura più vecchia di me (anche se di pochi anni) ma sembra molto più giovane. La prima è piuttosto gioviale, chiacchiera senza problemi di diversi argomenti e G. si ritrova a scambiare con lei diverse opinioni (hanno persino alcune idee in comune), la seconda è quella che mi incuriosisce di più: in realtà sembra affrontare la serata esattamente come me, molto guardinga, silenziosa, ho quasi l’impressione che voglia diventare invisibile, e non apre bocca se non con S. che gli è seduto accanto (e riuscirebbe a far parlare chiunque). Quando comincia a suonare la cover band, mi rendo conto che avevo ragione: l’acustica è per me pessima, visto che non riesco quasi a sentire più niente (maledetta sensibilità da felino!) e faccio una certa fatica a capire qualcosa. E poi ci sono troppe persone, ammetto di non essere troppo a mio agio. Cerco di resistere, cerco di non estraniarmi, con risultati altalenanti. Una menzione a parte per M. che doveva raggiungerci alle 22 e alla fine si presenta verso le 23:30 … va bene, sei un giro con la tua nuova “compagna” e mi sembra giusto che passiate del tempo da soli, ma se uno prova a mandarti messaggi per capire che fine hai fatto e non rispondi, questo è da maleducati. E bastava anche poco: una piccola replica senza spiegazioni con la scritta “Tardo un pò, ci vediamo tra un’oretta”. Ma vabbè, è un amico e lo si perdona senza troppi problemi. A fine serata parte anche il momento karaoke, che naturalmente evito come la peste ma che mi fa spulciare su una specie di quadernetto che ci viene dato sulle canzoni che loro hanno a disposizione: faccio un salto nei ricordi con alcune di loro. Quando usciamo, si è fatto tardissimo ma fare due passi non è male. Forse il cornetto non era necessario, ma sono un goloso ^^”. Quando sono più o meno le 3 di notte ci dividiamo. Cosa ne penso della serata? Inutile, ma non in senso strettamente negativo. Purtroppo il posto era pessimo per fare conoscenza, e devo dire che ho i miei problemi quando si tratta di essere in un posto con troppe persone. Ma era un buon tentativo, seppur fallace (per me). Chissà come si evolverà la faccenda.”

Alla prossima!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...