A spasso per Roma – il Giardino degli Aranci ed il “biondo Tevere” (e fermate intermedie)

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Quattro piedi, 2 matti

La prima foto spetta di diritto ai piedi miei e di A. , la mia compagna di avventure anche questa volta: vi dico solo che alla fine quasi non ci reggevamo in piedi e siamo stati costretti a prendere un autobus, per raggiungere la stazione dei treni ^^”

Ma cominciamo dall’inizio.  Una volta raggiunta la stazione di Roma Termini verso le 14, io ed A. ci siamo concessi un pranzo al sacco (due pezzetti di pizza, gentile concessione della madre di A.) e poi ci siamo diretti a piedi verso ol Circo Massimo, vicino al quale doveva trovarsi il celebrato giardino degli aranci. Durante la nostra camminata, abbiamo fatto due tappe intermedie.

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Interno Basilica di S.Maria maggiore

La basilica di S.Maria Maggiore è un tripudio di colori dorati. Numerosi affreschi di notevole pregio sul soffitto, sale laterali con opere scultoree molto belle e un reliquiario. Pensate, erano presenti perfino circa 14 confessionali per diversi tipi di parlanti: italiani, inglesi,  tedeschi, lingue slave… Consigliabilissima la visita, anche se ho storto un po’ il naso sul fatto che non ci fosse alcun cartello esplicativo della basilica e delle opere al suo interno, ma solo delle guide elettroniche a pagamento.

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Nella chiesa di S.Pietro in vincoli ci siamo fermati quasi esclusivamente per ammirare la statua del Mosè di Michelangelo, anche perché questa chiesa rispetto a quella che vi ho descritto prima appare molto più spoglia.

Arrivati al Circo Massimo (e dopo qualche foto di rito) abbiamo dovuto usare Google Maps per sapere bene dove andare. Quindi dopo essere passati attraverso il roseto comunale (purtroppo chiuso, ma d’altronde l’inverno non è periodo delle rose ^^” vorrà dire che ci ripasseremo) abbiamo finalmente raggiunto parco Savello, più conosciuto come il Giardino degli Aranci. Questo parco ha la particolarità di avere una splendida visuale di Roma,  che va dall’ansa del Tevere fino a Piazza S.Pietro.

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Una bella panoramica dal Giardino degli Aranci

Poco più avanti rispetto al Giardino è presente il cancello del Priorato dei Cavalieri di Malta,  dalla cui serratura è possibile godere di una suggestiva visuale della Cupola di S.Pietro incorniciata dagli alberi del Priorato… ma non ci è stato possibile vederlo perché si era creata una fila lunghissima. Tutti per guardare in un buco della serratura.  E io che mi sorprendo ancora che esista il Grande Fratello in tv XD

Una brevissima sosta nella vicina chiesa di S.Anselmo (di cui ho apprezzato il silenzio al suo interno) quindi la mia compagna di viaggio ha preso definitivamente le redini della giornata e ci siamo diretti sempre a piedi fino al Lungotevere.  Da lì,  avremmo fatto tappa verso la chiesa di S.Maria in Cosmedin, sede della famosissima Bocca della Verità,  e ai vicino templi di Ercole Vincitore e della Fortuna. Purtroppo si era fatto un certo orario,  quindi il mascherone ci è sfuggito.

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Il tempio di Ercole Vincitore

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Il Tempio della Fortuna Virile

Bisogna dire che arrivati a questo punto era calata la notte, e Roma si era accesa di mille luci, assumendo un’atmosfera quasi romantica e magica (se non fosse per le mille macchine che sfrecciavano lungo le strade). Forse è da qui che viene la bellezza di Roma: di essere due città contemporaneamente,  una di giorno ed una di notte. Se posso dare un consiglio a chi mi legge e dovesse decidere di visitarla,  fatelo in entrambi i momenti. Non ve ne pentirete. ^^

L’ultima tappa prima del crollo fisico di entrambi è stata l’isola Tiberina, una mia personale richiesta (non c’ero mai stato). Una piccola curiosità: sull’isola c’è il ristorante “Sora Lella” e sapete chi è?  Oltre ad essere stata la sua cuoca, è famosa per aver interpretato la madre romana di Verdone in molto suoi film ^^ abbiamo sceso delle scale ed abbiamo raggiunto l’argine del Tevere, rimanendo qualche minuto ad osservarne il fluire, quindi la compagnia di avventure “In giro per caso” (potremmo farci un format… a me “Turisti per caso” piaceva tantissimo) si è arresa agli acciacchi della camminata ed in parte del freddo e siamo tornati a casa. Vi lascio una ultima immagine, spero che vi piaccia.

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Luci di Roma viste dal Tevere

Alla prossima!

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