Un vero inizio

Ho aspettato giorni, per trovare la forza e la voglia di scrivere il primo articolo dell’anno. E naturalmente brancolavo nel buio. Non mi andava di fare il solo resoconto di quello che ho fatto l’anno scorso e di quello che mi sforzerò di fare quest’anno.

Poi, frugando in un cassetto per cercare alcuni documenti bancari, ho trovato… qualcosa che mi permette di scrivere questo post. E quindi, comincerò citando qualcuno, e nemmeno devo andare lontano: ha scritto nel mio blog, per un breve periodo.

Facciamo finta che non sia il 3 Gennaio, bensì il primo giorno del 2014. Le feste sono passate, ho mangiato, bevuto, guardato film. Ho riso e scherzato con i miei amici. Ora sono a casa, davanti al pc e saranno le 5 del mattino. Sono stanco, ma non ho sonno. Forse aspetto l’alba, perchè mi sento nel profondo un romantico. Rigiro tra le dita una piuma di cornacchia dall’inestimabile valore affettivo (nonostante tutto) e penso a cosa scrivere.

Non ho mai dato grande considerazione al calendario. O a qualsiasi cosa serva per scandire il tempo. Per carità, non nego la grande utilità… ma combatto con le scuse e le ilusioni che può creare. In realtà, con una certa dose di cinismo, dico che ogni giorno è uguale all’altro, almeno per la stragrande maggioranza delle persone. Un anno segue un altro, e così fanno i mesi e i giorni. Perchè la gente festeggia la fine dell’anno? Perchè l’anno precedente è stato davvero così brutto? O perchè si spera che l’inizio dell’anno sia un nuovo inizio migliore?

I nuovi inizi in realtà sono ben altri. E possono accadere… in un giorno qualunque. Ma quello stesso giorno diventerebbe IL giorno. Si inizia davvero solo quando si ha la volontà di iniziare. Si inizia quando ci si rende conto che c’è qualcosa che non va nella propria vita…. qualcosa che si dovrebbe cambiare per vivere meglio. Per SENTIRSI meglio. Si inizia quando si ha il coraggio di capire i propri errori, quando si ha il coraggio di soffrire nell’immediato per poter affrontare il mondo con rinnovato vigore. Si inizia quando ci si sente pronti per guardarsi alle spalle ed osservare il proprio passato, per quanto doloroso possa essere, e prendere da questo le cose migliori, scoprire quanto di bello c’è stato di noi… e quanto ci potrebbe ancora essere, magari lasciando perdere orgoglio, malinconia, rabbia. Si inizia quando si guarda verso il futuro e si sentono ancora i brividi scendere lungo la schiena, ma nonostante tutto si fa un primo passo in avanti, poi un altro, poi un altro ancora. Niente ci dovrebbe fermare.

Quindi, tenendo conto che in questo ipotetico intervento ormai si saranno fatte le 6 del mattino, e che quindi ormai la luce farà capolino in mezzo alle nubi, termino sempre citando lo stesso vecchio intervento che mi ha fatto cominciare.

“Ed è con questo mio pensiero profondo/delirante (a voi la scelta) che vi saluto.  Svegliatevi coraggiosi..il buon giorno si vede dal mattino.”

Alla prossima. E buon 2014 ^^

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