Seguire una strada diversa

Sono andato a vedere il film tratto dalla vita di Steve Jobs, più per noia che per effettiva curiosità. Un paio di orette passate tutto sommato piacevolmente. Durante la visione, viene detta una frase che però mi ha colpito non poco (e che sono stato costretto a rubare al sito di Mymovie che l’ha citata)

“E per toglierti di dosso questa convinzione che la vita è questa e devi viverla com’è, devi prima accettarla, cambiarla, provarla e migliorarla. Una volta imparato questo, non sarai mai più la stessa persona”

Mi ha colpito perché è qualcosa che molto spesso ho avuto modo di pensare, perché fondamentalmente è vero. Una delle prime cose che si insegnano ad una persona che cresce è che il mondo è fatto in una precisa maniera, con precise regole. Che poi queste regole ti piacciano o meno, non è importante. Perché, per fare un po lo stupido, il mondo ha sempre girato in questo modo, e tu “piccolo” devi adattarti volente o nolente al “grosso”, alla massa. Molte volte (e in determinati casi a ragione) perché l’esperienza è maestra di vita, che una strada conosciuta è sicuramente più sicura… perché seguire la massa è sicuro.

Il film che ho visto faceva ribadire a Jobs il concetto che per andare avanti, per innovare, per crescere, bisogna rischiare tutto. Jobs era un visionario, ma anche un estremista. Un genio, ma anche dalla disastrosa vita sociale. Però ha avuto modo di seguire la sua intima aspirazione, e rischiare tutto per diventare… quello che è diventato.

Mio padre, che considero ancora adesso il mio eroe personale (potrei citare casi di “invulnerabilità” che hanno del prodigioso) ha quasi sempre fatto con me questo “errore” (se così posso chiamarlo): mi ha ribadito, quando mi lamentavo per alcune cose che non andavano, che “il mondo è fatto così,  quante volte te lo devo dire? “. Non ce l’ho con lui, anzi… ha sempre cercato di proteggermi dal mondo stesso, di farmi adattare in modo da vivere tranquillo e sereno (e la serenità è qualcosa che giudico di gran valore). E poi la frase è vera… anche se parziale.  Manca un ultimo pezzo finale. In realtà dovrebbe finire con un “…. tu in cosa vorresti fosse diverso? E in che modo?”.

Ma è una frase rischiosissima.  Perché non tutti sanno rispondere a queste domande.  E soprattutto… non tutti sanno poi farsi sufficiente (grandissima) forza per prendere le dovute conseguenze del seguire le proprie idee.

Io stesso, al momento, non ne ho le forze.

…ma non è comunque giusto ricordare sempre che c’è anche la possibilità di provare a cambiare le cose, e di fallire (probabilmente) o di riuscire (a volte miracolosamente) nel tentativo?

Conosco diverse persone che lottano con scelte da loro compiute e che cercano di portare avanti contro tutto e a volte contro tutti. Perché queste persone devono soffrire a volte più del necessario, solo perché pensano (in qualunque amvito si voglia parlare) diversamente dalla massa?

Alla prossima.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...