Il “gioco”

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Non sono una persona con molti “vizi”, come il fumo o il bere:  o perché il mio corpo li rifiuta non appena si avvicinano (come il fumo) oppure perché in realtà non do loro molte possibilità per “attecchire” (come il bere).

Il “gioco” (d’azzardo,  quello tipo gratta e vinci) fa parte della seconda categoria. Ogni tanto mi concedo di tentare la sorte, una volta al mese se non di più.  Così,  giusto per provare. Qualunque risultato esca, me ne vado subito dopo.

Oggi stavo facendo un giro per consegnare alle segreterie di diverse scuole la mia “messa a disposizione” (una lunga storia…) ma in una scuola di queste dovevo aspettare una ventina di minuti. Ne approfitto per andare ad una tabaccheria lì vicino per fare una ricarica al mio telefonino. Quindi entro, e pagando con un biglietto da 50 euro mi faccio una ricarica telefonica da 25 euro… e mi compro un gratta e vinci da 5 euro. “Turista per sempre”, l’unico che acquisto.  Mi piace l’idea della rendita mensile in caso di vittoria.

Comprato il biglietto, mi sistemo su un bancone lì vicino,  e mi siedo accanto ad un vecchietto che sembra grattare anche lui uno di questi “giochi”. Ne vedo molti di più,  a dire il vero. Almeno 5-6 già grattati.

Gratto il mio, con la massima tranquillità.  Di solito non vinco nulla, ma va bene anche così.  Oggi invece la dea bendata mi sorride… e mi ritrovo a vincere 50 euro! Sono soddisfatto,  non lo nego.

E qui avviene la cosa strana. Il signore che mi siede accanto, il vecchietto con tanti gratta e vinci, evidentemente si accorge che ho vinto. Guarda il mio gratta e vinci,  guarda i suoi (evidentemente non vincenti), poi guarda me e mi domanda, con  un tono tra il triste ed il cinico e guardandomi quasi irritato…

“Perché?

Ho capito immediatamente a cosa si riferiva con quella domanda, ma mi ha colto comunque alla sprovvista, tanto da lasciarmi senza parole. Forse pensereste che stava scherzando, ma vi assicuro sulla sia serietà.  Aveva fatto una domanda “immensa”, sia nella portata che purtroppo nella stupidità ^^”. E io purtroppo penso sempre che l’anzianità porti con sé una certa saggezza dovuta all’esperienza.

In realtà mi sono limitato ad andare alla cassa e riscuotere la vincita, senza aggiungere nulla. Ma adesso,   a mente fredda, forse saprei cosa rispondergli.

“Perche… sei arrivato al punto tale da farmi una domanda del genere?”

e posso dedurre,  perché una cosa che dovrebbe essere un moderato e buon condimento della vita è diventata il tuo unico cibo?

Alla prossima.

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