Creta: giorno 1 (viaggio in aereo ed arrivo in albergo)

Come succede ogni volta che succedono avvenimenti di una certa importanza… ho messo la sveglia alle 5 del mattino e naturalmente ero gia’ sveglio da almeno un quarto d’ora. Poco male: mi faccio una doccia con calma, ricontrollo il contenuto di borsa e valigia e quindi parto verso il luogo dell’incontro con G., ovvero davanti casa di S., arrivando in perfetto orario ed arrivare all’aeroporto di Ciampino grazie al passaggio datoci dal padre. Dopo poco tempo anche S. e R. si uniscono e facciamo quindi la fila al check-in. Poi, alle 08:10 (precisi come orologi, devo ammetterlo) imbarchiamo su un aereo Ryanair diretto a Chaina.

Una piccola nota sulla Ryanair. Una cosa che io non ho mai vapito del tutto e’ il perche’ la gente alla fine del volo applaude ai piloti. In teoria fanno il loro lavoro (e ricevono lo stipendio tramite i soldi che vengono da noi viaggiatori). Ma devo dire che dopo l’atterraggoo che hanno fatto, forse piu’ che applaudire avrei tirato un sospiro di sollievo: in fase di attetraggio, due saltelli ravviconati ed un frenata/inchiodata, quasi non avesse visto un altro aereo di fronte e non volesse fare in CID. ^^”

Una volta scesi su suolo cretese, due curiosita’:
1) un aereo militare da guerra, forse un Tornado, si mette a compiere evoluzioni acrobatiche sopra le teste dei passeggeri appena sbarcati. Ora, avendo l’aereo on questione un motore MOLTO potente, il rumore ogni qual volta accelerava era assordante… ma le evoluzioni erano interessanti. Almeno all’inizio. Poi ha cominciato a farne un po’ troppe, e alla fine tutti i presenti volevano facesse un “piccolo” incidente e cosi’ la smettesse di rompere i timpani a tutti ^^”
2) visto che arrivava il nostro autobus solo una cinquantina di minuti dopo, si decide di mangiare qualcosa. E subito S. fa il diavolo a 4, divendo che i prezzi erano troppo alti. Ma e’ bastato che R. andasse a prendersi um toast che… subito S. la seguiva.

Insomma, alla fine arriva l’autobus, raggiungiamo il centro di Chaina, quindi prendiamo un altro bus per Heraclion (citta’ sede del nostto hotel Olimpic) e ci “godiamo” 3 ore di viaggio in autobus.

Curioso il paesaggio cretese: per certi aspetto la natura assomiglia a zone come Malta, o la Calabria: la vegetazione combatteva su un terreno roccioso, con alberi resistenti che crrscevano tra i sassi, si arrampicavano sui massi, si affacciavano sui dirupi. Un’immagine molto forte, sia di desoltante battaglia sia di natura semplice, rozza ma proprii per questo arcaica, potente.

Il resto e’ stato l’arrivo ad Heraclion, la sistemazione in hotrl, un’uscita in citta’ con cena annessa (che mangiata! Non sapevo che il pita giras fosse cosi’ grande) e quindi ninna, per prepararsi per domani. Ci aspetta un’altra bella scarpinata.

Alla prossima!

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