Archivio mensile:giugno 2013

Un piccolo amaro rimpianto

Dovresti smettere di pensarla.

Lo so che ha significato molto (a volte moltissimo) per te, ma è ora di guardare il faccia la verità. Di prendere una scelta definitiva, e di seguirla fino in fondo.

Lo so che la sua amicizia ti è molto cara, che sei una persona paziente e che tende a perdonare. Ma è anche vero che, per una volta, potresti anche trattare gli altri come tratti te stesso quando sbagli: non c’è seconda possibilità. Sei sempre stato fatalista. E questo lo sappiamo entrambi.

E non voglio cambiare il tuo modo di essere, non voglio snaturarti. Sei a posto così come sei. E continua a crederlo sempre (magari smussando qualche angolo).

Ma lasciare troppe porte aperte porta con sè anche carichi non indifferenti, che tu… parliamoci chiaramente… non riesci più a reggere.

Mettila in questo modo: tu lei hai dato fiducia e una seconda opportunità, e lei di sua spontanea volontà e consapevole delle sue scelte ha deciso di rinunciare in silenzio alla tua amicizia. E non vuoi influenzare le scelte di nessuno, giusto?

Chiudi gli occhi. Fai un bel respiro e comincia a muoverti. E non voltarti indietro. Per un pezzo di strada ti accompagno io.

Un altro pezzo di me… perso nel passato.

“Guadagna tempo!”

La giornata oggi è cominciata così:

mi stavi facendo i fatti miei, ovvero sbrigare alcune pratiche che riguardavano alcune mappe, quando il comandante in II° viene da me e dice (sono le 9:45)

“Allora, sei pronto per la breve conferenza?”
Cado dalle nuvole “Quando???”
“Adesso, tra…” si guarda l’orologio “…5 minuti.”
“Ma nessuno mi ha detto niente!”
“No, te lo sarai dimenticato”

In realtà non me lo ero dimenticato, si scopre che non me lo avevano detto. ^^” Comunque, scopro che sono una quarantina di studenti di un istituto nautico vicino a dove siamo noi, e che quindi mi devo preparare letteralmente “al volo” con pc portatile (mio), proiettore (scassato) e sala conferenze (da risistemare in una trentina di secondi massimo). Ma ce la faccio.

E’ in quel momento che succedono due cose.

1) Mi rendo conto che gli studenti in realtà sono 10 e sono il 4° anno del suddetto istituto. Beh, è una fortuna direte voi. Sbagliato! Perchè più gli studenti sono grandi, meno hanno voglia di ascoltare un tizio che gli fa una lezione di QUALSIASI cosa. Ma per lo meno sono 10, quindi dovrei finire in fretta…

Comincio quindi ad accoglierli nella Sala Riunioni, comincio a far partire il mio video di presentazione e non appena lo faccio vengo chiamato un attimo fuori e mi viene detta la seguente cosa…

2) purtroppo arriva alla Sala Operativa (luogo della seconda parte della visita istruttiva) una richiesta di soccorso. Indi per cui la zona (giustamente) è OFF LIMITS. Ma ciò porta alla seguente conseguenza:  non possiamo certo far tornare i ragazzi alla scuola dopo neanche 10 minuti!

“Scusi, ma… e che faccio? La mia presentazione durerà al massimo 10 – 15 minuti!”
“Che ne so… forse non sarà lunga l’emergenza… GUADAGNA TEMPO!”

Investito della nuova “missione eroica”, mi faccio forza e rientro. Ma… di che cosa parlo?

Giusto per la cronaca, ho parlato dei seguenti argomenti:
– lavoro della Capitaneria di Porto
– diversi ambiti di lavoro
– tipi di soccorso
– tipi di imbarcazioni usate dalla GUardia Costiera

E fin qua, era quello che dovevo fare per intrattenere la mia parte di conferenza (e ho anche allungato di almeno mezz’ora, giusto per guadagnare minuti). Ma non bastava, quindi ho dovuto improvvisare altri argomenti:
– Corsi per entrare nella Capitaneria di Porto
– L’Accademia Navale di Livorno: formazione, doveri, misteri e curiosità
– l’importanza del gioco di squadra, del “team”, di un’organizzazione ben oliata
– norme generali di educazione civica, legati all’inquinamento e all’ambiente marino
– la leggenda degli “Uomini Rana”
– personaggi importanti della Marina (Rizzo! *_*)
– La Marina dalla prima guerra Mondiale ad oggi
– Calabria: terra meravigliosa ma sfruttata malissimo
– Castelli Romani (perchè si erano resi conto che non ero calabrese ed hanno cominciato a fare domande)
– l’ordine, come precetto morale di ogni persona
– l’importanza di credere nei propri sogni (eh già, non sapevo più che dire XD)

Erano passate qualcosa come 3 ore, ed il Comandante fa finalmente il suo ingresso ed espone un altro paio di concetti più tecnici e particolareggiati, prendendosi alla fine buona parte dei meriti XD

I ragazzi se ne sono andati soddisfatti, la maestra che li accompagnava non la smetteva più di ringraziare (il comandante) e alla fine il soccorso è andato bene. Tutto contenti…

… e io con la gola secca ed un mal di testa spaventoso. Oltre al fatto che sono stato immediatamente reinserito nei lavori senza neanche aspettare qualche minuto per riposare ^^”

la dura vita del giovane ufficiale quasi sacrificabile XD

Alla prossima!