Quanto si può fisicamente chiedere a sè stessi?

Scrivo. Nonostante un forte raffreddore e un senso di “astrazione” che mi accompagna almeno dalle 14 di oggi. Astrazione tale che ogni tanto mi costringe a riscrivere le parole appena digitate in questo intervento. E’ divertente… sapete cosa avevo scritto quando volevo digitare “riscrivere”? Avevo scritto “ririsevre”… 3 volte ^^”

Sono malato. Eppure sono ancora a lavoro, nonostante tutto. In effetti… mi domando anche io perchè sono a lavoro. Devo fare controlli a dei motopesca ogni giorno, dalle 08:00 alle 19:00 (quando i miei orari lavorativi sono o 08:00 – 14:00 oppure 08.00 -17:30) e fa un freddo boia. Oggi faceva così freddo, nonostante fossi un minimo coperto, che starnutivo in continuazione… e l’ultimo starnuto era così potente che sono rimasto stordito per un paio di secondi (con i pescatori che si domandavano scherzando se non fosse il caso di mettermi un pò al caldo). Il mio datore di lavoro non capisce che non posso fare ogni giorno turni del genere con tutto quel freddo. E quando mi vede fortemente raffreddato, mi fa una faccia del tipo “Non accamperai scuse per non lavorare, vero?”.

… non gli ricordo che sono l’unico che non si è preso “finte” malattie per non venire a lavoro …

…. perchè non lo faccio anche io? Mio padre pensa che non lo faccio perchè, essendo un precario, devo dare il massimo e farmi “vedere” il più possibile. No. Io lo faccio perchè sono un professionista. Mi danno un lavoro? Cerco di farlo nel migliore dei modi possibili. Non sempre sono perfetto… ho fatto anche un sacco di errori… ma l’impegno c’è sempre. E in tutta sincerità, non riesco a barare senza sentirmi un verme. Quindi, possiamo dire che non faccio il “baro” solo perchè sono un severissimo giudice di me stesso.

Tanto, male che vada, mi ammalerò davvero e quindi non potrò materialmente andare a lavoro. Chissà se il freddo riuscirà a battere la leggendaria tempra della mia famiglia, capace di non ammalarsi quasi mai a meno che non sia una cosa potente (quando uno della mia famiglia prende la febbre, la prende sempre a 39°-40° XD).

La cosa peggiore del sentirsi ammalati nella mia situazione? Mi sento ancora più solo. Mi sento come una specie di lebbroso evitato da tutti. Non è vero, ma l’effetto è uguale. E ciò mi fa sentire ancora più stanco. E’ uno di quei casi che apprezzo tanto mia madre. Qualche anno fa, quando mi capito un febbrone a 40°, mia madre rimase diverse volte al mio capezzale, coccolandomi non poco. Chissà, forse sento la mancanza di un pò di affetto per guarire del tutto.

Chiudo. Domani sono di guardia e mi attendono 24 ore di lavoro. Forse è meglio che riposi un pò. Cerchiamo di ricaricare un minimo le batterie.

Alla prossima.

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