Archivio mensile:novembre 2012

Le classiche Americanate: donne “parsimoniose”

Mi è capitato oggi, mentre andavo a prendere le analisi del sangue, di fermarmi un attimo ad un bar lì vicino per chiedere un’informazione e di dare un’occhiata al televisore acceso nel già citato bar. E quello che ho visto è diventato l’argomento di questo mio post (cavoli, sto scrivendo un sacco a Novembre XD)

Era in un uno di quei canali, forse del digitale terrestre, chiamato “Real Life”. Canale che non ho mai visto, ma niente di anomalo visto che in fondo il digitale terrestre ha aperto il mondo alla presenza di tanti nuovi canali inutili ^^” Beh, questo “Real Life” è uno di questi. Stavano trasmettendo un programma che poi mi ricordava molto uno di quelli della più nota MTV, ovvero un reality incentrato su un argomento particolare e con interviste singole a diversi componenti dello show che danno i loro commenti alla vicenda che si sta vedendo.

Ecco cosa vedo. Un marito che parla alla moglie tramite webcam, dicendole che purtroppo per lavoro non può tornare in tempo per il compleanno della figlia piccola (avrà avuto 5-6 anni) ma dicendole di farle una “bella festa” (le parole esatte). La moglie annuisce, quindi decide di rivolgersi ad una società specializzata in party (… vabbè) che subito chiede alla bambina che genere di compleanno vorrebbe avere. La “bimbetta”, nutrita e sottoposta continuamente alla televisione e a tutti i programmi di tipo americano (ok, sto generalizzando, lo so di mio ^^”) , dice che vuole assolutamente fare un compleanno “da diva”. Le persone della società addetta al party sembrano entusiaste (credo che per qualche secondo le loro pupille si siano trasformate nel simbolo del dollaro) ed hanno immediatamente esposto il “piano”.

Qui mi stavo per mettere a ridere: affitto di un locale quasi al centro della città (costo: 1000 dollari L’ORA), affitto di una limuosine, perchè una diva non gira senza (costo: dai 500 dollari l’ora in su), abiti su misura, per assomigliare a lady Gaga (costo:300 dollari), lungo tappeto rosso per entrare nel locale affittato (500 dollari), finti paparazzi pronti a fare foto all’esterno (600 dollari), dentro il locale un band cover di non so quale gruppo (400 dollari), tatuatori (400 dollari)…

E la cosa continua. La bimba è entusiasta e saltella come una matta, la mamma finalmente le fa la domanda fatidica: “Si, ma… quanto mi verrebbe a costare in totale?” La risposta: “Stia tranquilla, solo 20000 dollari” La mamma non sembra molto convinta, poi guarda la figlia entusiasta e replica “Beh, ho promesso un bel compleanno a mia figlia… adesso devo andare fino in fondo”

………………………….

Personalmente sono senza parole. Il commento personale del fratello della festeggiata che avrà avuto 4 anni in più è: “Per la mia festa, due mesi fa, abbiamo speso al massimo 200 dollari… non è giusto” ed il commento della stessa madre, durante lo “shopping” per la festa “Credo che mio marito mi ammazzerà, quanto verrà a sapere quanto ho speso”

E ci credo!!

Alla prossima!

Nonni, nipoti… ed educazione

E’ da un pò di tempo che sto avendo quello che chiamo, scherzandoci sopra, “desiderio di paternità”. Ovvero, qualunque bambino/a che guardo mi ispira una tenerezza a dir poco devastante. Mi sono sempre piaciuti i bambini piccoli, ma da un pò sta diventando… coem più pressante.

Ok, era solo un preambolo. In realtà, è la partenza per una specie di salto mortale in avanti. Motivo? Stasera, mentre sto scrivendo, stiamo avendo come ospiti un vecchio collega di mio padre con consorte, vecchi amici di famiglia… e nipotina, di 8 anni.

In realtà, inizialmente la ignoravo. E lei ignorava me, intenta ad distruggere “amorevolmente” la nonna. Poi, sono stato coinvolto nei piani per “intrattenerla” (contro la mia volontà) e quindi mi sono permesso di… osservarla.

Cosa ha fatto? Beh, vediamo… ha preteso (non sto esagerando, il termine è giusto. Stava per mettersi ad urlare) che accedessi ad internet, mettessi su youtube e cliccassi su video di balli di gruppo. Ok, non c’è niente di male… se non fosse che quando lo stesso nonno è venuto per chiedere di vedere una cosa su internet, lei si è messa ad urlare perchè avrei dovuto togliere il video (e ha smesso quando il nonno si è arreso). Quando si è stufata, è andata dalla nonna cominciando a chiederle una pizza, che non aveva a portata di mano e cominciando a lamentarsi rumorosamente. Adesso ha preso il vecchio cavalluccio della Chicco di mio fratello (che teneva in soffitta) e lo sta portando in giro per la casa, facendo un rumore assurdo e continuando anche adesso che sento la nonna che le chiede di fermarsi.

Ora… a chi dò la colpa? Ho chiesto per sicurezza, in un momento di pausa, a mio padre chiedendogli se ero anche io così, quando ero piccolo. La sua risposta è stata: anche io non mi stavo fermo un attimo, andavo dappertutto e toccavo qualunque cosa. Ma… e questa è la parte fondamentale… chiedevo il permesso alle persone. SEMPRE. Perchè i miei genitori mi avevano insegnato questa educazione basilare. Certo, non ero perfetto… i miei genitori mi hanno anche dato diversi ceffoni XD … ma ero un “bravo bambino” anche grazie a loro.

Non pretendo che la gente sia come me, ma credo che ogni tanto ci voglia un pò di “mano ferma” con i bambini, perchè senza un minimo d’ordine… c’è solo il caos. E crescendo, come diventeranno?

Divertente… adesso pretende che gli metta un cartone animato sul pc. Vabbè, chiudo prima di avere la tentazione di mollargli una testata ^^”

Alla prossima.

E quando arriva la notte…

… e resto sola con me… la testa parte e va in giro… in cerca dei suoi perchè…”

Uso una canzone di Arisa, che mi piace molto… ed è triste. E va bene così.

… curioso, adesso vedo e sento le Serebro (dovrebbero chiamarsi così) che per qualche motivo mi ricordavano vagamente le T.A.T.U., quelle di “All the things she said” (canzone che non mi dispiaceva). E adesso scopro che sono russe anche loro. Oltre al fatto che peccano indubbiamente di modestia. Ad essere belle, lo sono. Sarei stupido a negarlo. Ma… no, non ho più l’età per sorridere quando dicono “Siamo così belle e cool che ormai tutta la gente non può fare a meno di essere pazza di noi”. MTV sta veramente rovinando la musica… o forse sono io ad essere invidioso: continuo nonostante tutto a non volermi basare sull’immagine, a voler approfondire sempre e comunque. E mi rendo conto che sono incredibilmente lento. Il tempo vola, la gente fugge e mi ritrovo ad analizzare orme che non mi servono più.

Sono triste senza una particolare ragione. Oggi non è successo nulla di particolare, la vita procede con la solita lentezza e con le solite magagne piccolo/medio/grandi. Comincio a sospettare che sia come una specie di “goccia che fa traboccare il vaso”. Il vaso non è esploso, non mi sento devastato. Ma sta lentamente traboccando, quindi… è malinconia.

Credo che sia la mancanza di luce a contribuire a tutto ciò. Sono sempre stato un animale notturno, mi è sempre piaciuta la pace… la tranquillità. Ma credo che in questo momento… e detto da me, è veramente un qualcosa di assurdo… preferirei essere in una chiassosissima discoteca. Non voglio sentire nulla, nemmeno me stesso.

Mi sento precocemente vecchio. Sono sempre stanco, ho sempre voglia di dormire, non ho più voglia di fare nulla. Quando mi faccio forza, riesco a fare due passi… o uscire con un collega… ma poi torno a lavoro e divento intollerante verso tutto: verso le marinaie che a volte “zoccoleggiano”, verso i sottufficiali che urlano, urlano, urlano e nella stragrande maggioranza dei casi non fanno nulla dalla mattina alla sera (ma “sono anziani”, se lo possono “permettere”… ma vaff…), con quasi tutti gli ufficiali che sembrano sempre essere in costante competizione contro tutto e tutti, e quando non c’è nessuno con cui competere allora (a volte senza nemmeno volerlo coscientemente) tiranneggiano sui loro sottoposti.

Mi sembra di sentire mio padre. “Il mondo va così, che cavolo ti lamenti?” Che devo fare? Devo credere a lui, che ha esperienza del mondo e che in fondo non fa che farmi notare ciò che in realtà vedo già io… oppure continuare ad indignarmi, a pensare “Non è giusto!” e sperare che le cose cambino? Magari sperando che sia per il meglio? Il fatto è che… sto perdendo la voglia di agire, visto che niente cambia in verità. Che c’entri ancora la famosa “motivazione ultima” di cui ho parlato in un precedente intervento?

Però sapete che vi dico? Adoro la notte. Non ci sono troppi rumori, tutto di tranquillizza… e finalmente sento TUTTI i miei pensieri. Anche quelli cattivi e quelli che mi accusano di non essere sempre come dovrei essere. Non mi fanno sempre bene, questo è vero. E a volte, vorrei tanto che ci fosse una persona con la quale sfogarmi e poter dire ogni genere di assurdità. Ma quando arriva la notte, e resto solo con me… finalmente sono io. E nessun altro.

Alla prossima.

“… e la legge morale dentro di me” [cit.]

Beh, non capita tutti i giorni di usare addirittura le immortali parole di Kant (e tra parentesi, anche io un giorno dovrò trovare una frase d’effetto da scrivere sulla mia lapide… però, con calma XD)

Però, c’è un motivo. Ieri mi è stato chiesto di fare… lezione ^^” Il figlio del mio padrone di casa, 17 anni, doveva fare un compito in classe di filosofia su Kant… e visto che ho una laurea in Lettere e Filosofia (non ricordo quando gliel’ho detto, ma lo sanno) il padre mi ha chiesto se potevo gentilmente dargli una mano. Io avevo ben poco tempo, ma ho accettato.

Allora, chiarito il fatto che non mi ricordavo benissimo il filosofo in questione… il ragazzo mi ha chiesto di dargli una mano almeno a capire quello che leggevamo. Ok, non c’è problema. Leggiamo un pò dal suo libro e un pò dalla wikipedia. E da quest’ultima leggiamo la frase che dà il motivo all’intervento:

“L’uomo si ritrova così ad appartenere a due mondi: in quanto dotato di sensi, egli appartiene a quello naturale, e perciò è sottoposto alle leggi fenomeniche di causa-effetto; in quanto creatura razionale, però, l’uomo appartiene anche al cosiddetto noumeno, cioè il mondo com’è in sé indipendentemente dalle nostre sensazioni o dai nostri legami conoscitivi, e perciò in esso egli è assolutamente libero, di una libertà che si manifesta nell’obbedienza alla legge morale che lui stesso si è dato.”

Per fargli comprendere l’ultima frase (quella in grassetto) gli ho fatto un esempio stupido ma che potesse capire. Avete presente le “scopamiche/trombamiche”? (esiste naturalmente il termine al maschile). Per chi non lo sapesse, sono amiche con le quali si fa sesso. Gli dissi che tempo fa discussi della loro esistenza con un mio amico, con le quali invece aveva a che fare (con piacere, aggiungerei). Gli parlai del fatto che per me questo genere di amiche non sarebbero mai esistite, perchè… credo di avere un concetto più “romantico” nelle relazioni con l’altro sesso. Oltre al fatto che sesso senza amore per me non ha senso. Il mio amico, dal lato suo, sosteneva che non era nulla di male, entrambe le persone erano consenzienti e sicuramente entrambe ne traevano un certo appagamento XD. Bene, tornando alla mia “lezione”, gli spiegai che questa poteva essere una mia sorta di “legge morale”, una legge che avevo avuto la libertà di scegliere io e al quale mi attenevo scrupolosamente.  Il ragazzo mi fece notare che però quella era più una prigione che la libertà. E io gli risposi che in realtà era la mia più grande libertà, per io stesso avevo scelto di “chiudermici” dentro.

Perchè in fondo, la Libertà è la possibilità di scegliere cosa fare E la possibilità di scegliere cosa NON fare. Il ragazzo, divertito, mi dice che allora si può scegliere anche di essere ignoranti. A me viene da ridere, perchè per qualche motivo mi ricorda Socrate (che sapeva di non sapere) e prontamente gli rispondo per le rime:

“Certo, sei libero di scegliere anche questo. Ma almeno, spero tu abbia l’accortezzza di scegliere bene in quale gabbia chiuderti. Perchè poi… devi comunque affrontare le conseguenze della tua volontaria prigionia. Non c’è niente di peggio di soffrire per una propria scelta consapevole…”

Mi avrà ascoltato? E soprattutto… avrà continuato a ripassare da solo anche quando me ne sono andato? XD

Alla prossima!

Chi sarà mai la nuova fiamma del nostro eroe?

Prima premessa: questo “momento indimenticabile” (e relative conseguenze) è merito mio ^^”

Seconda premessa: sono un tipo riservato. Non racconto in giro i fatti miei, e se di solito dico qualcosa, è sempre un qualcosa di ben poco rilevante. Molte volte non racconto niente in giro perchè sono fatti miei e forse raccontabili solo a qualche buono e fidatissimo amico/amica, altre volte perchè nessuno mi domanda niente… e a volte semplicemente perchè non ho nulla da dire. Alcune delle persone che incontro scambiano questa mia riservatezza per una sorta di “alone di mistero”. E che ci crediate o meno… per alcune donne dona del fascino intrigante ^^”

Sono a lavoro. E’ lunedì è mi tocca fare la guardia per 24 ore. Quindi, dopo le ore di lavoro, subentra.. il nulla. D’estate, anche nel pomeriggio/la sera ci sono segnalazioni ed interventi da fare… d’inverno, non essendoci più nessuno in giro a causa di maltempo/giornate più corte, le sarete diventano incredibilmente tranquille. NOn che mi lamenti, anzi… ma ammetto che a volte arriva una certa noia.

La sera, verso le 19, mi metto a fare 4 chiacchiere al telefonino un pò in disparte con una mia amica di Roma, che mi racconta di alcuni fatti che sono successi ad alcuni suoi amici. Mentre parlo un pò in disparte, a bassa voce per non disturbare, dopo un pò mi rendo conto che tre persone che erano lì nella sala operativa stanno cercando di origliare quello che sto dicendo, guardandomi di sottecchi. Allora, decido di fare un piccolo esperimento. Sussurro sottovoce alla mia amica al telefono “Alcuni miei colleghi stanno cercando di origliare. Gli faccio uno scherzo, quindi non te la prendere nel caso per le parole che sto per dire…” lei accetta quindi comincia la mia breve recita: faccio un passo indietro, espressione sconvolta ed esclamo “Ecche cavolo! Se continui a dirmi queste cose mi ecciti da morire! Sono al lavoro, abbi pietà!”

La reazione immediata? I tre presenti sgranano gli occhi e cominciano a fare ogni genere di domande e commento sconci allla situazione. Ma al momento, la cosa è finita lì. Il bello viene dopo XD

Il giorno dopo, avendo fatto 24 ore di guardia, me ne torno per una giornata a casa. E mentre sono fuori, la notizia si diffonde a macchia d’olio. Seguendo alcuni passaggi che mi vengono detti martedì sera, capisco che succede: l’operatore lo dice alla ragazza, che lavora nella sezione pesca; la ragazza in questione  diffonde la notizia tra i marinai, i marinai la diffondono i  maniera capillare dappertutto arrivando persino al personale imbarcato sulle motovedette. E oggi, mercoledì, il limite massimo viene raggiunto.

Sono alla macchinetta del caffè in Capitaneria, verso le 11 del mattino. Mi sto prendendo un caffè in santa pace, quando uno degli addetti alle motovedette si avvicina guardingo.
Addetto Motovedette: “Scusi, signor **********…. posso farle una domanda?”
io: “Si, dimmi pure”
Addetto Motovedetta: “Si sono sentite alcune voci in giro…”
io: “…..??” (lo guardo stranito e sinceramente confuso)
Addetto Motovedette: “… insomma lei si è da poco fidanzato…”
io: “…..” (capisco dove vuole arrivare)
Addetto Motovedetta: “… ci domandavamo chi fosse la sua ragazza con la quale fa sesso telefonico…” (con fare ammiccante)
io (tono gelido): “Ti sembrano domande da fare? E poi, saranno o no cavoli miei?”
Addetto Motovedetta: “Ma non voloevo offenderla, era solo curiosità…”
io: “Direi che potevi decisamente tenertela per te.” (e me ne vado)

Non mi sono offeso in realtà. Solo, ho confermato la mia teoria. La gente è morbosamente curiosa. Così curiosa da perdere persino il buon senso. Lo sapevo, faccio bene a tenere le cose per me. Una piccola battuta ha scatenato il putiferio!!! XD

Alla prossima!