Le maledette “buone intenzioni”

Lo so, mi riduco sempre all’ultimo. In realtà a volte diventa “pesante” aggiornare il mio blog. Non dico solo per il periodo, che continua ad essere “pieno” nonostante l’estate sia finita, ma anche per diverse altre motivazioni che riguardano tutte la mia voglia di fare qualunque cosa. Insomma, mi ritrovo alla fine del mese e ancora non ho aggiornato il mio piccolo spazio personale nella Rete.

Anzi, sapete che vi dico? Vi parlerò delle “buone intenzioni”. E’ un argomento che mi riguarda, soprattutto in questo periodo ma che ha diversi echi nella mia storia passata.

Non sono una cattiva persona. Ho solo il vizio di “lasciarmi andare”, o meglio di lasciar scorrere ogni cosa. Perchè penso che le cose non vadano così male, oppure che le cose si sistemeranno da sole con un pò di tempo. E non lo nego, a volte succede così. Ma ci sono altre volte che… non va decisamente secondo i miei piani. E arrivo alla fine di qualunque cosa e mi ritrovo a dover prendere provvedimenti dell’ultimo minuto, provvedimenti che raramente mi “salvano la giornata”.

Insomma, ho un sacco di buone intenzioni. Ne prendo uno a caso, quello di perdere qualche chilo. So di essere grassottello, o leggermente sovrappeso (quando mi guardo allo specchio, gli occhi mi funzionano ancora bene) e ancora adesso credo che non sia così grave. In fondo, faccio ancora del movimento (anche solo passeggiate) qundi non ingrasso mai più di tanto. Ma credo di essermi abituato alla forma attuale, e quindi questo è un problema. Me ne rendo conto, quindi mi pongo come obiettivo (le buone intenzioni di cui vi parlavo) di mangiare di meno. E all’inizio… funziona. In effetti comincio a mangiare poco, faccio un pò più di movimento, mi sento anche più leggero… e poi, tutto finisce. Forse non ho la forza di volontà adeguata a reggere il proposito fino alla fine, forse i miei sentimenti in un certo senso influiscono sul mio umore e il mio umore sui miei istinti…  fatto sta che basta un momento di scoraggiamento e torno a mangiare. La mia è una fame nervosa, ma non sono ancora riuscito a placarla.

Metto in mezzo anche il blog stesso. Come ho scritto in precedenza, in altri interventi, questo mio piccolo spazio personale mi serve. E’ un pò la mia “memoria emozionale”. Quando rileggo quanto ho scritto, magari passato un pò di tempo, ritrovo nei miei scritti anche le emozioni che mi hanno portato a creare l’intervento. In realtà, sapevo fin da subito che non sarebbe stato un diario personale. Anche se all’inizio, quando l’ho cominciato… speravo lo diventasse. ma mi sta bene così com’è adesso. 

Ok, sto perdendo la rotta ^^” vi dicevo che anche questo blog viene coinvolto nelle mie buone intenzioni. In realtà, non passa giorno che non abbia qualcosa su cui scrivere. A volte è un pensiero così forte che, quando sono a lavoro, mi dico che una volta a casa mi fiondo sul mio portatile e comincio a scrivere. E quante volte succede veramente così? … quasi mai ^^” perchè una volta a casa, è come se mi mancassero le energie mentali per farlo. Non riesco più a concentrarmi, non riesco più a focalizzare le sensazioni dell’intervento che volevo scrivere e… non scrivo più niente.  A volte (soprattutto quando sono sul punto di scrivere interventi tristi) succede che chiacchiero con qualcuno prima che io abbia materialmente l’occasione di scrivere, la persona in questione riesce a tirarmi su il morale e quindi non ne sento più il bisogno”. E’ un bene… credo. Ma riflettendoci bene… quante cose mi perdo, in questo modo?

Non affronto argomenti ancora più seri, tipo gli immancabili e MAI voluti errori che faccio e che coinvolgono le persone a cui voglio bene perchè… beh, ci vorrebbe prima di tutto un intervento a parte, poi non ho voglia di deprimermi. E sono al lavoro di domenica. Non parto già con il massimo della gioia ^^”

In realtà a me manca la “motivazione ultima”. Cos’è? E’ la motivazione inarrestabile, quella che mi ha permesso in paio di occasioni di mantenere le mie stesse buone intenzioni. E vi assicuro… erano buone intenzioni davvero difficili da mantenere e ancora adesso hanno il sapore dell’impresa XD

Insomma, tutta colpa delle mie “buone intenzioni”. E se non ricordo male, il grande William Blake, in uno dei suoi aforismi, sosteneva che…

“Le vie dell’Inferno sono lastricate di buone intenzioni”

Non so voi, ma nonostante sia quasi Novembre comincio a sentire un certo caldo…^^”

Alla prossima.

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