Sempre caro mi fu quest’ermo colle…

 
Ieri ho passato l’intera giornata in trasferta. Per la precisione, Ancona. Mi sono fatto (con i miei genitori a seguito… mio fratello si è goduto casa XD) tutta la cintura dell’Italia per partecipare alla prova scritta per un concorso della Marina. A dire il vero, mi domando perchè li continuo a fare. Un pò perchè in parte mi ci hanno spinto, ma credo che la vera motivazione sia perchè quando ho fatto il primo concorso a 18 anni ero passato… ma sono stato buttato fuori per un taglio dei posti. Non potete capire quanto ci sono rimasto male!!! E da lì è sopraggiunta anche quella serpeggiante e forse inutile voglia di dimostrare a me stesso di potercela fare, anche in un mondo dove se non hai la "spinta" non vai da nessuna parte. Ma non sono tornato a scrivere sul mio blog, dopo tanto tempo, per parlare di uno stupido concorso. Tra parentesi, non so nemmeno come è andata… lo saprò cercando su Internet dal 25 in poi.
 
Vi racconto il dopo. Finito il concorso, mia madre aveva già in mente di andare a Loreto per vedere la basilica dove è riposta la Madonna nera, protettrice degli aviatori (e potete immaginare che la cosa riguardasse anche mio padre, che ha lavorato tutta la vita nell’Aeronautica). Vi dirò: sarà che ormai il mio rapporto con la Chiesa si è ridotto al lumicino… ma il fatto di vedere "un’altra chiesa come molte altre" (parole mie) non mi andava proprio. Mi sono impuntato come un ragazzino e ho detto: "Al massimo, se dobbiamo andare da qualche parte e quindi perdere un sacco di tempo (sapete, da Roma ad Ancona in macchina all’andata ci avevamo messo 4 ore -_-” ed erano le 5 del pomeriggio) andiamo a Recanati!" Certo, che domande. Per un appassionato di Leopardi come me, andare a visitare Recanati era in cima ai miei pensieri in quel momento. Mio padre, salomonico, decide di passare prima per Recanati e poi per Loreto. Potete immaginare mia amdre che ha cominciato a sbuffare come un treno, alle parole "… però così la basilica chiude…"
 
Sarà che Leopardi è davvero il mio poeta preferito, sarà che ho sempre amato le sue poesie e la sensibilità che ho sempre letto. Ma anche solo il fatto che ci stavamo avvicinando a Recanati, mi sentivo il cuore leggero. Quando siamo arrivati, ero scosso da brividi di eccitazione. Con passo da bersagliere, eccomi percorrere i vicoletti della  cittadina, diretto naturalmente verso la casa del sommo poeta (all’inizio guidato dal mio formidabile senso dell’orientamento. Tanto formidabile che sembravo colpito da labirintite, ma contemporaneamente ero una trottola!!). E.. grande delusione… era chiusa. L’ultima visita partiva alle 5 del pomeriggio, ed ormai erano le 6 meno un quarto. Sono rimasto all’ingresso della casa per qualche minuto, anche solo per guardare l’ingresso della casa. Ma ho potuto consolarmi: un cartello. "Colle dell’Infinito". Sono scattato, di nuovo. Mi sentivo un bambino entusiasta. Arrivo al parco dove ci sarebbe il famoso "ermo colle" ed raggiungo il punto più alto.
 
Ora. Chiariamo un punto fondamentale. So benissimo che quello non è esattamente lo stesso colle che ha ispirato l’Infinito. Forse il parco non c’era, e sicuramente ci hanno un pochetto lucrato sopra. Sono d’accordo. Eppure… ero al settimo cielo. NOn so come spiegarvelo meglio. ERo contentissimo, entusiasta. Respiravo a pieni polmoni, quasi potessi in questo modo respirare un pò di arte (e magari conservarne un pò, visti i problemi con un dato racconto ^^”). E soprattutto… mi sentivo bene. In pace con me stesso. Infinitamente colmo di meraviglia e beatitudine. E non sto qui a dirvi che a costo di rifarmi 4/5 ore tornerò per visitare anche la casa. A costo di andarci da solo… ma se trovo qualcuno che mi accompagna, meglio. ^^”
 
Ero così soddisfatto che non mi è pesato nemmeno poi passare per Loreto ed accontentare anche mia madre. E comunque, era una basilica imponente. Maestosa. Ricca. Elegante. Certo, ormai tutte le chiese mi sembrano uguali. Ma non voglio sminuire nulla di sacro. Sono di parte. Mi permetto giusto di commentare una sala degli "ex-voto". Sapete cosa sono? Sono degli oggetti appositi, di solito decorazioni argentate o foto, che rappresentano una specie di ringraziamento al santo (la Madonna in quel caso) per essere riusciti a scampare la morte durante incidenti mortali, malattie gravi e cose del genere. In teoria dovrebbero rappresentare momenti gioiosi (hanno scampato la morte, alla fine) ma mi viene sempre l’angoscia quando li vedo. Forse perchè percepisco come un residuo di morte in quegli oggetti. Lo ammetto, mi fanno paura.
 
E’ tardi, mi fanno notare che forse è ora di andare a dormire. Vi lascio con le ultime parole non mie, ma perfette per il momento:
 
"[…] Così tra questa
Infinità s’annega il pensier mio:
E’l naufragar m’è dolce in questo mare."
 
Alla prossima!
 
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