Affrontare il mondo esterno

 
Questo sogno mi è venuto a trovare ieri notte, dopo una serata relativamente tranquilla. Come molte altre volte, mi è chiaro solo in parte… il mio inconscio come sempre si diverte a pormi enigmi e a farmi domande che non capisco. ^^” Non è nemmeno molto lungo, a dire il vero.
 
Entro a casa mia, mentre fuori c’è una giornata meravigliosa e caldissima. Eppure indosso il mio cappotto nero, il cappuccio sulla testa che mi copre gli occhi e sotto il cappotto una tuta da ginnastica di colore nero. Chiudo la porta alle mie spalle, e quindi mi guardo attorno. Non c’è nessuno, e dentro casa c’è una temperatura polare. (ecco spiegato il perchè del cappotto) Non c’è nessuno, non si sente il minimo rumore e ho addirittura l’impressione di non essere entrato in casa mia, visto che sembra quasi abbandonata. Tutto in disordine: tappetti sporchi, piatti usati e non puliti, polvere per terra e sui mobili. Mi tolgo il cappotto e mi rendo conto che ho pianto, tempo prima (ho gli occhi rossi). E naturalmente sento un freddo terrificante. Vado verso l’interruttore per accendere i termosifoni, ma non sembra funzionare. Allora passo al camino, ma non trovo nè legna nè fiammiferi. Sto congelando, ogni movimento si fa difficile e mi viene addirittura una specie di sonno. Comincio a muovermi per casa per riattivare la circolazione, e per vedere se c’è qualcuno. Ma non c’è nessuno. Mi sento tristissimo.
 
Rassegnato, vado in camera mia ed apro l’armadio. C’è solo un vestito disponibile, ed un abito elegante tipo quello che ho usato per la discussione della tesi. Sospiro, lo prendo e comincio ad indossarlo. Mi sta perfettamente (il che è strano, se fosse il vestito della tesi mi starebbe… strettino ^^”). Mi vesto con estrema cura, anche se sembra che non mi piaccia farlo. Mi sistemo la camicia, la cravatta, mi metto persino un fazzolettino rosso nella piccola tasca all’altezza del petto. Intanto la mia pelle si fa sempre più pallida e bianca. Mi sistemo i capelli con del gel (mai usato il gel in vita mia) e poi vado in bagno a controllarmi allo specchio. Per prima cosa prendo dei trucchi e arrivo a far sembrare la mia pelle di una carnagione rosea, quindi con le dita della mano destra allargo a fatica la mia bocca in modo tale che rimanga un sorriso sul mio volto. SEmbra anche credibile, non la smorfia che mi esce di solito. Annuisco con questa specie di maschera che mi blocca il viso, quindi mi dirigo di nuovo verso la porta di casa, per uscire. Ultimo sguardo all’orologio: segna le 16, e so di dover tornare al massimo per le 18. (non so perchè, ma nel mio sogno ho l’impressione che rimanere di più non sia una buona idea). Un profondo respiro, apro la porta. Fuori è caldo, bellissimo, gli uccelli che cinguettano e altre cose amene. Tutti quelli che passano vicino a casa mia si voltano a guardarmi e sono sorpresi di vedermi. Scorgo persino dell’invidia nei loro occhi. Mi invitano ad andare tra qualche parte e io, con il sorriso smagliante che mi ritrovo, accetto. Mi sento quasi felice, per un attimo.
 
Il sogno si conclude l’attimo dopo, che invece penso al fatto che sto sbagliando tutto.
 
Alla prossima.
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