Quando la tua giovinezza non riconosce più nulla

Ed eccomi qui, il 24 Dicembre a scrivere qualcosa. Non è nemmeno il mio pc, a dire il vero. E’ il notebook di mio cugino Fabio, che si è fatto in 4 per prestarmi qualcosa che mi permettesse di navigare su Internet. Anche se non glielo ho chiesto, a dire il vero ^^”. Beh, adesso che ce l’ho… di certo non getterò via l’occasione. 
Come ogni Natale, eccomi qui a S.Maria Capua Vetere, terra dei miei nonni e di tutti i parenti dei miei genitori. Cioè… zii, cugini, ecc… Ci vengo sempre con un pò di fatica, sarò sincero. Non lo considero più il mio mondo. Lo era una volta, quando ero piccolo, quando avevo amici con i quali giocavo a pallone e che mi aspettavano ogni festività per rivedermi e rigiocare. Quando il mio rapporto con i cugini era più stretto, e non frammentato nel tempo e nello spazio. Ammetto che un pò mi dispiace. In fondo è come aver dimenticato molti anni prima una parte di me. Una bella e divertente parte di me. Ma si cresce, si modifica… si cambia.
Lo ammetto, i cambiamenti non fanno immediatamente un buon effetto su di me. E tornare nelle terre dei miei avi… vi fa capire perchè sono leggermente disorientato. Sono mancato per un anno intero (ero sceso dai nonni lo scorso Natale) e quindi mi sono perso un anno di cambiamenti. E… è strano. Vado a casa di mia nonna, si chiacchiera un pò quindi mio fratello mi fa fare un giretto per vedere le novità. Allora, vicino a casa di mai nonna c’era l’Anfiteatro campano, il più vecchio anfiteatro romano se non ricordo male. Era un pò abbandonato, parecchi rifiuti, sporco in generale. Accanto all’anfiteatro, un enorme spazio pieno di brecciolino bianco, che una volta veniva usato da noi giovani monelletti per giocare a calcio. Poco lontano, un parco all’aperto molto abbandonato, con una fontana non funzionante e a volte con delle siringhe usate per terra. Adesso, l’anfiteatro è stato sistemato ed allungato, prendendo quella zona dove c’era lo spazio di brecciolino e pulendo il tutto. Il parco all’aperto è stato tolto, la fontana rimossa (tanto non aveva mai funzionato) e hanno costruito vari campetti da bocce. Insomma.. tutto più ordinato, pulito, tranquillo.
Perchè la cosa mi ha quasi fatto male, d’impatto? Forse perchè sono un egoista. Non sono riuscito a gioire per gli indubbi miglioramenti… perchè quei stessi miglioramenti hanno distrutto i miei ricordi. Certo, direte voi… che ricordi ci potevano essere in quello che ho descritto prima? Vi ho dato un’immagine quasi malfamata del posto. Eppure da piccolo mi ci divertivo tanto. Quando anche c’era il campo di brecciolino, anni fa, mi capitava di camminare a caso e di rivivere i bei momenti del chiamare altri bambini, organizzare squadre, fare partite devastanti per ginocchia e gomiti, esultare, ridere. Erano molto belli. E adesso… non ci sono più. Il mio me stesso bambino… volatilizzato. Mi sono intristito tanto.
Beh, per non parlare dei cambiamenti fisici dei mie cugini. Tutti più grandi, più alti di me (anche i miei cuginetti con 10 anni di meno ^^”) e con storie che mi sorprendevano perchè, sebbene me le sarei dovute aspettare conoscendo i tizi, mi hanno sorpreso di nuovo. Forse li vedevo ancora come i miei cuginetti piccoli quando ero piccolo anche io, che magari piangevano spesso e chiedevano il mio aiuto e la mia consolazione. Adesso non hanno più bisogno di me, hanno una propria vita sociale e mi sembra giusto. Però… non so, mi sono quasi sentito inutile.Fuori luogo.
Ultimamente, mi sento spesso così ^^”
Alla prossima…
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