Questa è una bugia. Allora va bene.

 
Questa "ispirazione" mi ha raggiunto dopo aver fatto l’ennesimo test psicologico durante i 2 giorni di prove psico-attitudinali per un concorso per diventare maresciallo dei carabinieri. ( per la cronaca, i 2 giorni sono passati senza intoppi. Idoneo fino alla prossima prova.)
 
Il test in questione è il "Minnesota" o detto più precisamente MMPI. Forse a molti di voi non dirà nulla, ma quelli che lo conoscono non potranno che avere il mal di testa al solo pensiero. Si tratta di 567 affermazioni a cui rispondere Vero o Falso. Domande che variano dal "Voglio bene a mio padre/madre" a "Mi piacciono i fiori" fino ad affermazioni di risposta scontata del tipo "Non l’ho mai detto a nessuno, ma una volta ho cercato di suicidarmi" (Vorrei vedere chi è che risponde consapevolmente Vero ^^”). Perchè mal di testa? I motivi principali sono 2: a parte che 567 domande sono TANTISSIME e devi anche stare attento a quello che rispondi ( o possono capitare per distrazione errori del tipo rispondere Vero alla domanda "Penso che qualcuno stia cercando di avvelenarmi". Inutile dire che il poverino non è stato ritenuto idoneo. ^^”) e oltretutto hai anche un tempo per farlo: in teoria nessuno ti corre dietro (dicono "loro") ma poi ti avvertono che si può finire in 1 ora, e che oltre non è considerato "normale". Simpatici, vero? XD
 
Ciò che ad un certo punto mi domandavo, mentre compilavo quel test nella più totale noia (quando lo farete tante volte capirete perchè lo odio più delle Smart ^^”), era se erano veramente convinti che si risponde alle domande d’istinto, quindi nella più assoluta verità. Insomma, quello che ti dicono di fare per finirlo nel tempo giusto. Perchè… ci sono affermazioni nel test che d’istinto avrei risposto diversamente. Se dovessero fare un quadro di me basandosi sui miei Vero/Falso, io non sarei… io. Insomma, sarei una persona brillante, sempre allegra, amante del chiasso e del divertimento, profondamente religiosa, solare e SEMPRE ottimista. E’ così falso che mi faccio schifo da solo. Voi direte "beh, alla fine qualcosa di meno pompato si poteva anche dire" e io vi rispondo di no. Non è possibile. Come dice mio pare, bisogna "fare i Rambo" e come dice un’amico con cui ho parlato della cosa "Bisogna scrivere quello che loro vogliono sentire".
 
Come per esempio rispondere Falso ad una domanda tipo "Ultimamente mi sento triste". Che invece d’istinto avrei risposto Vero. Cosa possono le persone che fanno queste prove sapere di un candidato? Sono davvero convinti che diranno la verità? E io ero tentato di farlo, davvero. Ma poi.. perchè farlo? Lo psichiatra il giorno dopo con cui ho fatto il colloquio si è limitato a chiedermi che studiavo e perchè volevo diventare carabiniere. E si è accontentato delle brevi risposte "standard" che chiunque dà. Tempo: 3 minuti. Va bene che eravamo in 60 a doversi sottoporre alla prova psichiatrica… ma perchè non abolire il Minnesota (o farlo più corto) e magari far rimanere un pò di più al colloquio?
 
Ho paura che la verità, al mondo d’oggi, importi veramente poco. Non credo che siano solo questi concorsi pubblici delle forze armate a voler sentire quello che vogliono. Quante volte si mente per paura di ferire qualcuno? A parte il mio caso, ho sentito di persone che rinnegavano parte del proprio essere sè stessi per non avere problemi con la famiglia (che cosa strana, la famiglia… ultimamente ci penso fin troppo spesso). Oppure di persone che ribadivano che andasse tutto bene nonostante non fosse vero, e che magari non si facessero vedere in giro per non essere "smascherati". Oppure, ed è il mio caso, mentire perchè se si dici una piccola verità "scomoda" si viene quasi sbranati (anche se ammetto che nel mio caso è giusto che io mi faccia sbranare). Mi viene da pensare che anche la religione sia una sorta di "strana bugia", tramandata di generazione in generazione, da padre a figlio. Dico questo perchè se ammetto con mia madre che in chiesa ci vado molto poco perchè non sono troppo convinto di crederci (in realtà momentaneamente ho deciso di non credere) passo per una sorta di "eretico". Ma dopo tutto, li capisco. Cosa ci sarebbe di peggio dell’aver fatto per anni una cosa… potenzialmente inutile? Potenzialmente perchè dò il beneficio del dubbio a tutti i credenti. Non posso certo dimostrare che Dio non esista (ma non è dimostrabile nemmeno il contrario) e comunque ognuno in fondo ha una propria "religione". Anche io, seppur non coincida con quella "ufficiale" (no, non sono un satanista tranquilli XD Chi mi conosce sa che cosa intendo)  
 
Forse sto solo generalizzando. Vorrei DAVVERO pensare di generalizzare. Eppure, tutto quello che mi riguarda conferma la teoria esposta sopra. Se hai "Successo", sarai considerato. Se vai male… scartato. Se segui la massa, allora avrai fortuna. Se pensi un pò fuori dagli schemi… sarai isolato, presto o tardi. Dalle "mie parti" c’è addirittura una correzione all’enunciato: se vai bene… è il minimo. SE vai male… sei una vergogna. Se poi ti rendi conto di non comportarti come un "ragazzo normale" (queste sono parole di mio padre) e magari di avere una mentalità e un modo di fare diversi da un’altra persona della tua età… non aspettano altro che correggerti "per il tuo bene". Ma devo ammettere nel mio caso per correttezza… e penso di aver ripetuto la cosa un milione di volte… la colpa è mia.
 
Alla prossima.
 
P.S.: ho riletto il tutto. Parecchio confuso. Volevo parare da una parte, ma mi sono "perso" durante la scrittura. Purtroppo per me è tutto molto chiaro (ci credo, l’ho scritto io). Come sempre, ho il "cuore schiacciato dalla mente" e quindi scrivo o cerco di farlo in modo piuttosto razionale. CErcando di essere "asettico", imparziale. Ma non mi riesce bene, a dire il vero. Ho la strana impressione che anche la mia mente… che in teoria occupa tutto lo "spazio pensieri ed emozioni"… stia perdendo colpi. Ho l’impressione di non riuscire più a ragionare bene. Spero sia solo una mia impressione.
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4 pensieri su “Questa è una bugia. Allora va bene.

  1. Nicoletta

    Ciao, ho fatto oggi il mio primo MMPI e nemmeno per un concorso, bensì per un posto super precario (occasionale) pagato benino ma sicuramente stressante (educatrice in uno spazio bimbi all’interno di un centro commerciale). Non so ancora come è andata, domani ho il colloquio. Siccome ho risposto come hai detto tu scrivendo quello che volevano sentirsi dire, mi sono chiesta che attendibilità possa avere e soprattutto se davvero se ne accorgono come ho trovato scritto su internet…in questo tu mi hai dato una speranza…. Mah anche secondo me è una grande perdita di tempo, molto meglio un bel colloquio e poi una prova sul campo!! Io sono in analisi da due anni, alla affermazione “ultimamente ho pensato al suicidio” ho mentito dicendo falso, ma mi sono detta: a cosa serve a loro sapere questa verità? Per dirmi di rivolgermi a un terapeuta? Già fatto è già ricevuto aiuto…altrimenti a cosa serve una domanda simile? Risponde Sì solo chi cerca aiuto…altrimenti lo nega pure a sé stesso…
    Tanti auguri per il tuo Blogger e per la tua vita!

    Rispondi
    1. the Lost Wanderer Autore articolo

      Per rispondere alla tua prima domanda (a cosa serve sapere loro la verità?): l’MMPI è una specie di corsa agli ostacoli, dove se tocchi uno degli ostacoli sei immediatamente eliminato ^^” non ti diranno mai di cercare aiuto, ma solamente che non sei adatta al lavoro. Punto.

      C’è da dire che quando ho scritto l’intervento ero assolutamente stressato, visto che il test MMPI era diventato quasi il mio incubo, viste le continue volte che l’avevo dovuto fare. Con il tempo, ne ho parzialmente rivalutato l’efficacia, anche se continuo a pensare che sia abbastanza sopravvalutato. Come dici tu, è molto più efficace (ma è anche più soggettivo) un colloquio, ma è anche vero che è qualcosa che richiede molto tempo se è fatto da solo.

      Detto questo, ti auguro la migliore fortuna possibile per il lavoro che stai puntando. E non preoccuparti troppo per il test del Minnesota: a meno che tu non abbia forti squilibri subito riscontrabili attraverso il test (e visto che tu stessa hai avuto l’accortezza di stare attenta a come rispondere, è poco probabile) le vere ed uniche valutazioni sono quelle “sul campo”. Un ultima cosa: se il colloquio verterà anche su alcune risposte per loro “equivoche” sull’MMPI, cerca di rimanere calma e di dare risposte tranquille.

      Quindi un grandissimo “in bocca al lupo” e…alla prossima!

      Rispondi
      1. Nicoletta

        Ciao grazie per la tua risposta, mi hanno comunicato oggi che ho superato la prima parte della selezione! Sono proprio felice! Poi mi hanno spiegato il motivo del MMPI nella selezione e non è una cosa stupida: trattandosi di un lavoro come educatrice questa associazione ci tiene che il personale sia psicologicamente a posto….mi sembra una cosa buona. Il colloquio è stato anche una bella esperienza, profonda e umana.
        Tantissimi auguri anche a te per i tuoi progetti e ancora grazie!

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