Come si affrontano le brutte cose?

Oggi è ferragosto. Solo il nome mi fa venire in mente 2 cose: caldo e città deserte. Cattiva combinazione se sei solo a casa (questo per mia scelta) e ultimamente hai avuto cattivi pensieri (questo non l’ho DECISAMENTE voluto io ^^”). Cosa ho fatto per riprendermi oggi? Ho deciso di andare dalla mia gelateria preferita e risolvere l’atavico dilemma che mi ha tormentato da quando conosco quel posto: se il gelato da 2,50 euro è così grande… come sarà quello da 5? XD Finalmente ho risolto. E’ GRANDE e SOSTANZIOSO XD. Me lo sono decisamente goduto mentre tornavo a casa, passando per strade assolate e deserte. Ma chissene frega. In quel momento, ero quasi contento.
 
Lunga introduzione, per arrivare al punto fondamentale. Sarà una cosa scontata, ma la conclusione è questa: l’uniuco modo per affrontare un proprio "mostro" è trovare la sua nemesi, che di solito è anche l’opposto. SEi triste? Cerca qualcosa che ti renda felice. SEi malinconico o hai brutti ricordi? Cerca immediatamente di fartene di nuovi e belli. Sei solo? CErca compagnia. POtrei continuare a lungo, ma alla fine la soluzione è sempre la stessa. E di solito è anche quella giusta. Dovrei applicarla anche io, per almeno un problema fondamentale che mi riguarda. Dovrei proprio. Ma al momento.. ammetto le mie debolezze ma non riesco. Mi "autocostringo" a soffrire e non riesco nemmeno a spegnere la fiammella misera, debolissima che mi anima in quell’ambito.
 
Arrivo al secondo punto. Non sono il solo che arriva alla "conclusione sbagliata", ben sapendo che bisognerebbe fare altro. Allora.. perchè mi capita di vedere tante altre persone, tanti amici, che decidono almeno per un pò di soffrire? Cosa li porta a questo? Cosa li porta in fondo ad andare contro sè stessi? Penso che ognuno abbia una motivazione differente… ma magari la mia è condivisibile da molti. Anche il dolore, come la felicità, ci rende vivi. Anche soffrire ci fa sentire paradossalmente bene… forse perchè in fondo è bello sentire una parte di noi vulnerabile. Siamo vivi perchè nonostante cerchiamo di mantenere il controllo della situazione c’è sempre quella parte che noi nascondiamo che sarebbe capace di spezzarci. E sapere che c’è, nonostante tutto, è scoprire una parte di sè. E’ come avere un fuoco che ci anima: quando siamo felice è un dolce calore, ma quando siamo tristi quello stesso fuoco ci brucia e ci consuma. E giusto per citare una volta me stesso:
 
"… perchè solo bruciando io vivo "
 
Alla prossima.
 
 
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