Amare ed essere amati (sad version)

In questa tappa della mia vita, sono infine giunto ad una conclusione. Noi (uomini/ donne) non vogliamo essere soli. Oltre al mio caso personale (che non starò qui ad esporvi) nel mio mondo osservo troppi casi illuminanti. C’è gente che sa cosa vuol dire amare, e lo fa con tutto il cuore… ma questa loro grande forza è anche la loro immensa fragilità, perchè dopo aver dato tutto sono riuscito a non aver niente e non rimangono che con la cenere di un’amore che li ha infiammati e scaldati ma che alla fine li ha bruciati. Ci sono persone che vogliono soprattutto il contatto fisico, sentirsi vicini a qualcuno anche solo per sentirne il calore della pelle ed il profumo, perchè quello che credevano dell’amore si è scontrato e distrutto con la realtà gretta del mondo… queste persone, anche se innamorate, hanno davvero paura di rimanere soli e preferiscono vivere l’attimo, abbandonandosi a tante "avventure". Ci sono quelli che probabilmente non hanno amato mai sul serio, se è vero che l’amore è una forza inarrestabile, o che più semplicemente non sono mai riusciti a dire le parole giuste nel momento giusto… forse questi sono davvero i più soli, perchè una volta persa l’occasione questa non torna più, e non c’è niente di peggio del rammarico e della rassegnazione, che arriva persino a farli pensare che in fondo forse è giusto essere soli, visto che credono che in loro stessi "c’è qualcosa che non va".
 
A pensarci bene… vale davvero la pena rischiare la propria sanità mentale (perchè di questo si tratta) per un bisbiglio amorevole nel cuore della notte, per una carezza quando si piange, per qualcuno che ti stringe la mano quando ne hai bisogno, per un bacio a fior di labbra? Vale davvero affrontare l’inferno per queste piccole cose? Personalmente sono cinico, ma la mia risposta rimane si. E non lo dico con raziocinio, lo dico usando i residui di speranza che mi sono rimasti. Non lo dico per il fatto di aver provato queste piccole cose (le ho provate, ma sono durate troppo poco e non sono riuscito a conservarne le sensazioni nel cuore) ma lo dico consapevole dell’opposto. So cosa vuol dire avere il freddo dentro di sè. So cosa vuol dire provare a scaldare l’animo con altre cose, e magari riuscire per un pò a dimenticare… e rendersi conto che il fuoco creato si regge a fatica e si spegne in un attimo. So cosa vuol dire sorridere quando gli altri non sono soli, e tu si. E sorridi perchè sei davvero contento per loro, per il fatto che per i tuoi amici vuoi sempre e comunque il meglio. E riesci a non piangere solo perchè ormai le lacrime sono finite da un bel pò, avendole consumate tutte in solitudine. E so anche cosa vuol dire isolarsi volontariamente da mondo per voler stare un pò male con sè stessi in pace… con la stupida ma idealmente eroica convinzione che se nessuno lo sa, va tutto bene. Ma lo dico anche perchè so cosa vuol dire affrontare un lungo inverno senza il "fuoco" che per un attimo ti aveva riscaldato. No, non voglio più affrontarlo, preferisco diventare di ghiaccio. Nessuno noterà la differenza. Come nessuno l’ha notata fino ad ora.
 
Questo è un altro di quegli interventi che potevo evitare. Perchè quando si tratta di argomenti che hanno a che fare con i sentimenti, io sono la persona meno portata ad affrontarli. Io non ci capisco nulla. Dovrei essere avvantaggiato da un certo punto di vista… visto che mi è stato detto più volte che certe cosa non vanno capite. Ma, come diceva il Grande Bardo…
 
"Essere saggio ed amare eccede dalla capacità dell’uomo".  
 
Sapete quante persone hanno detto che sono saggio? Ormai ho perso il conto ^^”
 
Alla prossima.
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Un pensiero su “Amare ed essere amati (sad version)

  1. Aurora

    Ti devo proprio ringraziare, amico mio: le tue parole sono riuscite ad ispirarmi. Hanno fatto effetto musa, se così vogliamo dire.La mia situazione la conosci bene: uscire e parlare per ore…beh, a qualcosa serve, no xD? Voglio risponderti in un modo molto particolare, però: spero solo che ti piaccia (N.B. Notare che la poesia la metto prima come commento al tuo intervento e poi sul blog u.u)Cenere e polvereLo sai, anima, rimarrà solo sporca cenere:il fuoco che ora arde le tue verdi distese,cancellerà ogni traccia del rigoglio di Cerere,e obbligherà le terre ad un eterno maggese:per rinnovare quell’antica fertilità bruciata,irrigherà quei campi il mio disperato pianto:ma la tua illibata castità, ormai sverginata,non risorgerà per le gocce d’un temporale affranto.Anima mia! La tua essenza non è di fenice!Ora forse tu godi a questo voluttuoso calore:ma la fiamma che ora ti rende gioiosa e felice,sparge dietro di sé i semi del perpetuo dolore.Colline brulle, valli riarse, fiumi inariditi:anima piromane, che lieta l’incendio hai appiccato,ciò resterà delle fresche acque! Ciò dei poggi fioriti!Dimmi: rimpiangerai, allora, quel cerino a terra gettato?

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