Archivio mensile:luglio 2009

Amare ed essere amati (sad version)

In questa tappa della mia vita, sono infine giunto ad una conclusione. Noi (uomini/ donne) non vogliamo essere soli. Oltre al mio caso personale (che non starò qui ad esporvi) nel mio mondo osservo troppi casi illuminanti. C’è gente che sa cosa vuol dire amare, e lo fa con tutto il cuore… ma questa loro grande forza è anche la loro immensa fragilità, perchè dopo aver dato tutto sono riuscito a non aver niente e non rimangono che con la cenere di un’amore che li ha infiammati e scaldati ma che alla fine li ha bruciati. Ci sono persone che vogliono soprattutto il contatto fisico, sentirsi vicini a qualcuno anche solo per sentirne il calore della pelle ed il profumo, perchè quello che credevano dell’amore si è scontrato e distrutto con la realtà gretta del mondo… queste persone, anche se innamorate, hanno davvero paura di rimanere soli e preferiscono vivere l’attimo, abbandonandosi a tante "avventure". Ci sono quelli che probabilmente non hanno amato mai sul serio, se è vero che l’amore è una forza inarrestabile, o che più semplicemente non sono mai riusciti a dire le parole giuste nel momento giusto… forse questi sono davvero i più soli, perchè una volta persa l’occasione questa non torna più, e non c’è niente di peggio del rammarico e della rassegnazione, che arriva persino a farli pensare che in fondo forse è giusto essere soli, visto che credono che in loro stessi "c’è qualcosa che non va".
 
A pensarci bene… vale davvero la pena rischiare la propria sanità mentale (perchè di questo si tratta) per un bisbiglio amorevole nel cuore della notte, per una carezza quando si piange, per qualcuno che ti stringe la mano quando ne hai bisogno, per un bacio a fior di labbra? Vale davvero affrontare l’inferno per queste piccole cose? Personalmente sono cinico, ma la mia risposta rimane si. E non lo dico con raziocinio, lo dico usando i residui di speranza che mi sono rimasti. Non lo dico per il fatto di aver provato queste piccole cose (le ho provate, ma sono durate troppo poco e non sono riuscito a conservarne le sensazioni nel cuore) ma lo dico consapevole dell’opposto. So cosa vuol dire avere il freddo dentro di sè. So cosa vuol dire provare a scaldare l’animo con altre cose, e magari riuscire per un pò a dimenticare… e rendersi conto che il fuoco creato si regge a fatica e si spegne in un attimo. So cosa vuol dire sorridere quando gli altri non sono soli, e tu si. E sorridi perchè sei davvero contento per loro, per il fatto che per i tuoi amici vuoi sempre e comunque il meglio. E riesci a non piangere solo perchè ormai le lacrime sono finite da un bel pò, avendole consumate tutte in solitudine. E so anche cosa vuol dire isolarsi volontariamente da mondo per voler stare un pò male con sè stessi in pace… con la stupida ma idealmente eroica convinzione che se nessuno lo sa, va tutto bene. Ma lo dico anche perchè so cosa vuol dire affrontare un lungo inverno senza il "fuoco" che per un attimo ti aveva riscaldato. No, non voglio più affrontarlo, preferisco diventare di ghiaccio. Nessuno noterà la differenza. Come nessuno l’ha notata fino ad ora.
 
Questo è un altro di quegli interventi che potevo evitare. Perchè quando si tratta di argomenti che hanno a che fare con i sentimenti, io sono la persona meno portata ad affrontarli. Io non ci capisco nulla. Dovrei essere avvantaggiato da un certo punto di vista… visto che mi è stato detto più volte che certe cosa non vanno capite. Ma, come diceva il Grande Bardo…
 
"Essere saggio ed amare eccede dalla capacità dell’uomo".  
 
Sapete quante persone hanno detto che sono saggio? Ormai ho perso il conto ^^”
 
Alla prossima.

Una notte al museo 2 – La fuga

Sono passati 2 anni dai fatti del primo episodio. Larry Daley è riuscito ad avere successo e le sue invenzioni (come per esempio la torcia fosforescente) lo hanno reso un importante uomo d’affari. Pieno di impegni, forse anche stressato. Se ne torna in un moto di nostalgia al suo vecchio museo, per scoprire un’amara verità: sta fallendo, quindi stanno sostituendo tutte le statue di cera con ologrammi, a parte i pezzi più famosi (lo scheletro di dinosauro e Teddy Roosevelt). Dallo stesso Teddy Larry viene a sapere che verranno portati nei sotterranei dello Smithsonian, il museo più grande del mondo, ma che la tavola del faraone Akmen-ra rimmarrà dov’è. Quindi… i personaggi rimarranno per sempre statue. Dopo un’ultima notte di vita, tutti si prepararno ad essere trasferiti. Larry è davvero dispiaciuto, ma sembra non poter far nulla. La sera successiva però, dopo una discussione con il figlio (che gli rimprovera di aver lasciato "il lavoro più figo del mondo") riceve una telefonata. E’ il piccolo cowboy in miniatura Jebediah, che lo chiama per chiedere aiuto. A quanto pare la dispettosa scimmia cappuccina Dexter prima di tornare nella scatola ha preso con se la tavola magica, quindi adesso tutto il museo più grande mondo ha preso vita. E i suoi amici si trovano nei guai. Larry non ci pensa 2 volte, e corre a salvarli.
 
Sequel di un divertentissimo film, quindi come tutti sequel a rischio di grande delusione. In effetti, a pensarci bene, non è una storia così originale. In fondo sono gli stessi personaggi del primo film con l’aggiunta di qualcuno nuovo. Però, a mio modesto parere… regge molto bene il confronto con il suo prdecessore. Molta azione, molte gag.. insomma, tutte le cose per le quali ho adorato il primo.
 
Perchè vederlo? Per scoprire che Napoleone ha lasciato discendenti in Italia ed uno di questi è "un tipo basso ma molto potente, che prima cantava sulle navi e che adesso totto il mondo ama" (non farete fatica a capire di chi sta parlando XD ), perchè anche i quadri prendono vita (non capita a tutti di incontrare il giovane marinaio Motorola), per le due stupende miniature di cowboy e generale romano (che verso la fine improvvisano un bellissimo combattimento stile 300 XD ), per il terrore che la statua di Lincoln pò creare in un esercito egiziano proveniente dall’aldilà… e tante, troppe altre cose.
 
il voto? Io mi sono molto divertito. 7+ mi sembra giusto.
 
Alla prossima!!

Transformers – La vendetta del Caduto

Dopo gli eventi del primo episodio, sulla Terra gli Autobots guidati da Optimus Prime collaborano insieme ad un gruppo speciale di marines terrestri la (NEST) per cercare e distruggere i Decepticons rimasti sulla Terra. Gli stessi che sono teoricamente rimasti senza guida dopo che il loro capo Megatron è stato "ucciso" e il suo corpo senza vita gettato in una profonda fossa oceanica controllata da navi e sottmarini americani. Dopo la scoperta e la distruzione di un altro DEcepticons, questo prima di morire rivela che il "Caduto" sta per tornare. Una profezia che lascia Autobots e i marines piuttosto pensosi…
Sam intanto sta per andare al college (la madre naturalmente è disperata ^^”) ed è felicemente fidanzato con Mikaela, che lavora in un’officina insieme al padre appena uscito di prigione. Non potendo vedersi per un pò, lui ha creato il "Kit per innamorati lontani" (essenzialmente computer e webcam) per fare in modo che i 2 possano comunque vedersi. Mentre sta prendendo gli ultimi pacchi, Sam scopra di avere nella tasca un frammento del distrutto Allspark e una volta che lo tocca nell sua mente vengono proiettati dei simboli… che più avanti avranno ripercussioni sulla sua psiche ^^”
 
Secondo episodio della saga di Transformers. Questa volta hanno puntato decisamente sull’azione e sul più immediato riconoscimenti dei 2 diversi schieramenti di robot (i Decepticons sono tendenti al grigio, mentre gli Autobots sono colorati); i combattimenti sono molto ben fatti, lunghi e non veloci, permettendo così a tutti gli spettatori di godere in pieno dello scontro. Ecco… personalmente è questo che mi ha lasciato perplesso. Perchè, se è vero che hanno rallentato l’azione vera e propria… hanno accelerato tutto il resto! Si ha quasi l’impressione che tutto venga velocizzato per arrivare al supermegaiperdistruttivo confronto tra robottoni. Considerando che, come diceva ieri il mio compagno di visione, che il film è stato fatto per essere visto e piaciuto da un grande pubblico.. sono costretto a credere che la "violenza distruttiva" tira molto. Beh… effettivamente piace anche a me… ma dentro una bella storia. Che c’era anche in questo film… ma praticamente viene consumata tutta subito. Resta comunque un bel film, da vedere al cinema per godere in pieno degli effetti speciali.
 
Qualche nota da ridere: i genitori di Sam sono sempre uno spasso, la prima inquadratura che fanno a Megan Fox ti fa capire perchè l’hanno scelta per il film, c’è un pò di Star Wars (osservate ed ascoltate il dialogo tra il Caduto e il suo allievo e ditemi che non ricorda uno scambio di battute tra l’Imperatore e Darth Vader ^^”) e finalmente Optimus Prime non è solo il carismatico leader degli Autobots ma impara anche a combattere (regge da solo per un bel pò lo scontro con 3 DEcepticons, di cui uno che lo aveva pesantemente suonato el precedente episodio) e alla fine raggiunge livelli di potenza… devastanti. E come sempre… perchè tutto ciò che tocca l’Allspark diventa un decepticon? ^^”
 
Al foto dò un buon 7.
 
Alla prossima!