Dialogo tra diverse personalità

Mi spieghi, fratellone, che ci facciamo qui?
 
Giovanni non sta molto bene. Parlerebbe lui, ma è sull’orlo di una crisi di nervi, quindi in questi casi è meglio lasciarlo un pò solo. Torneremo a fargli compagnia più tardi.
 
*spuntando dal nulla* Secondo me… non gli passerà tanto facilmente.
 
E tu chi sei? Non ti ho mai visto. Come ti chiami? Cosa fai? Perchè dici così?
 
Io sono il terzo nato dalla sua mente. Credo.. anzi, sono sicuro di rappresentare una parte di lui. Come voi, dopotutto.
 
Siamo parte di qualcuno? E di chi?
 
Beh, piacere di conoscerti. *abbozza un sorriso* Io sono…
 
..sò già chi sei. Lo so fare bene il mio lavoro. *prende dalla tasca una sigaretta* E so anche chi è il ragazzino che è vicino a te. *si mette la sigaretta tra le labbra, ma senza accenderla*
 
Sai chi sono? E come hai fatto? Non ti ho mai visto in giro.
 
Non visito il mondo reale come voi. A quanto pare… il grande capo ha deciso di non farmi uscire. Ha paura di me.
 
Non credo che Giovanni farebbe qualcosa del genere a persone come noi. Dopotutto, ci vuole bene.
 
"Ci vuole bene". VI vuole bene. A me.. questa vostra fortuna non mi è concessa. *guarda il rosso* Non sono certo come te… anche se ti somiglio molto.
 
Senti, amico…
 
… non darmi dell’amico. Non ci provare. So chi sei… non sei del mio mondo. E se lo fossi.. ti odierei.
 
Perchè?
 
SEi nato per primo. Sei partito come un disgraziato… *fa qualche passo verso il rosso* … ma sei riuscito a trovare la tua strada. Beh.. sei il suo cocco, dopotutto.
 
Il cocco di Giovanni? Cosa centrano le noci di cocco? *lo guarda stranito* Se ti faccio un buco in testa, uscirebbe latte?
 
*sogghigna* Tu sei un’altro caso.. curioso. Sei la sua parte infantile, e forse sei il più allegro. Divertente il mondo, vero?
 
*lo guarda curiosamente e con fare perplesso* Certo che il mondo è bello. Non è così fratellone?
 
Certo, fratellino. *gli sorride con dolcezza. Si volta verso il "terzo"* Tu devi smetterla. Che cosa hai contro di lui?
 
… sai che non hai futuro? Esisti ma non hai storia. Dove sei stato, escludendo il mondo reale? Hai continuato a visitare il TUO mondo? No? Chiedilo a lui *indica il rosso* ..sempre che ti risponda.
 
Adesso stai davvero esagerando. Prenditela con me… io ho le spalle più larghe di lui, e posso risponderti a tono.
 
Certo. Tu hai quello che io non potrò avere mai. *prende un accendino dalla tasca* Facile vantarti della tua vita. Ti va tutto bene.. adesso.
 
Non sono certo io che ho un carattere chiuso come te. Io ci tengo alle persone… e loro ci terrebbero a te, se ti facessi aiutare…
 
SMETTILA!!! *lo guarda con occhi fiammeggianti* Perchè io devo essere la parte disillusa ed acida di lui? Perchè devo essere il suo capro espiatorio? Perchè la mia vita deve essere un inferno per far stare meglio Lui? Che gli ho fatto di male???
 
Hai ragione… *annuisce piano con la testa* Ma almeno puoi dire di essere vivo.. questo non è un pregio da tutti…
 
Bella vita. *si accende la sigaretta* Un innocente morto, un carattere di merda e persino un amore perduto. TU…. *lo fissa* … non puoi proprio parlare. Essere una parte più completa di lui ti salva, non è vero? *guarda il ragazzino* Scommetto che non hai il coraggio di dirgli cosa gli succederà se la situazione continua così….
 
Quale situazione?
 
*il rosso fa per dire qualcosa, ma viene interrotto* Stai per morire, amico. *aspira dalla sgaretta, per poi tossire* Tu esistevi solo grazie al tuo… "fratellone". Adesso che lui ha una vita.. una bella vita, aggiungo.. tu pian piano non servirai più.
 
..perchè mi guarda così male? *rivolto al rosso*
 
Io sono la tua antitesi, ragazzino. Io sono la parte che usa di più… adesso. Deduco che il capo non sia allegro.
 
Si, ma.. cosa centro io con Lui?
 
Fratellino.. adesso vai un pochino di là perchè devo parlare con questo signore. Vengo subito. *il ragazzino scompare* Cosa vuoi? Vuoi sentirti dire che tu sei più eroico e sfortunato di me? Si, è vero. Mai vista una situazione peggiore della tua. *si avvicina* Ma pensaci.. detective… tu esisti solo perchè ci siamo anche noi. E soprattutto.. tu ESISTI. Non sottovalutare questa cosa. Quanti di "noi" sono stai pensati e mai nati? E se non ricordo male.. tu stai vivendo un’altra vita, non è vero?
 
Bella vita.. ricominciare di nuovo, senza i tuoi valori…
 
bella scusa, questa. Hai avuto più di un occasione per poterti rimettere in carreggiata. Lei ha fatto quello che dovevi fare tu… e non hai voluto venirle incontro. E perchè? *E’ il suo turno di fissarlo* Paura? Si, è questo. Hai paura di poter stringere legami con qualcuno, vero? Facile sputare veleno su un innocente. E non hai nemmeno il coraggio di autodistruggerti fino in fondo. Perchè non ti sei suicidato?
 
…. *aspira del fumo, e tossisce*
 
…. perchè come a noi, Lui ti ha donato la speranza che le cose si risolvano. *gli sorride, bonario* Tu sei una parte importante.. certo non comoda. E sono convinto… che tu credi in Lui. Dopotutto, lui ti ha creato ma riporta quello che TU fai. E…. si sono fortunato. Io esisterò anche senza che lui ruoli più. E a dire il vero… ancora mi domando come ho fatto ad essere così miracolato. Ma la sai una cosa?
 
…??? *si toglie la sigaretta dalle labbra, e lo guarda*
 
…. se io ce l’ho fatta, ci riuscirà anche Lui. Adesso è depresso, ma capiscilo. Si è sempre sottovalutato, le cose vanno male.. e lui pensa di non servire a nulla. Un giorno capirà quale è la cosa che ha decretato la mia "fortuna". E anche lui starà meglio.. e quindi migliorerai anche tu. *sorride* Dai, se vuoi ti invito dove sono io. Ti faccio conoscere la mia famiglia.. credo che ti accoglieranno con gioia…
 
… no, grazie. *Getta la sigaretta a terra, e la spegne con la suola della scarpa* Tua figlia l’ho già conosciuta, in un certo senso. Anche se con un nome diverso. *abbozza un sorriso* E adesso ho voglia di starmene un pò da solo. *si sistema l’impermeabile anni 40*
 
..l’invito è sempre valido. ma impara a rispettare gli altri. Chissà… forse un giorno diventerai come il mio fratellino. E non dire che non ti piacerebbe.
 
*guarda il rosso, poi guarda il ragazzino più lontano, che sembra stia disegnando qualcosa per terra con dei pastelli* Alla prossima. *dice, voltandosi ed allontanandosi*
 
..allora, hai finito? Cosa erano le cose che ha detto quel tizio? Io morirò? Davvero? *sembra preoccupato*
 
Tu non morirai. Stai tranquillo. Era solo.. molto nervoso. Sai, a volte quando si è tanto tristi ed arrabbiati si dicono cose che non si pensano e non vere. E poi.. non ci sono qua io a difenderti?
 
*il ragazzino riacquista il buonumore, e annuisce* Certo, lo so… adesso che facciamo?
 
Torniamo a casa. Credo che Giovanni lentamente si riprenderà anche senza di noi. E’ un tipo forte, anche se a volte se ne dimentica. *cominciano a camminare tutti e due* E.. non azzardarti più a fare i murales nella casa dove abitiamo. Che Thea non ti dica nulla.. non vuol dire mica che la casa sia tua. La proprietaria potrebbe arrabbiarsi…
 
.. ma dice sempre che ti adora!!!
 
meglio non tirare troppo la corda. Vivo un paradiso.. non sopravviverei senza la mia famiglia… *leggero sorriso, mentre i 2 si allontanano*   
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