Archivio mensile:febbraio 2009

Questione di… maschilismo

nella mia casuale navigazione in Internet, capito su un sito… particolare. E in un certo senso.. curioso.
 
 
..e visto che ultimamente mmi sono autocoinvolto in una discussione tra uomini e donne, vado a leggere. E rimango.. perplesso. All’inizio persino scioccato. POi.. l’ho presa sul ridere.. anche se forse non c’è per niente da ridere. ^^”
 
Non sto qui a discutere sulla validità o meno della teoria esposta. E quindi.. quello che scriverò saranno soltanto opinioni puramente personali.
 
A parte il fatto che all’inizio mi sembrava che paragonasse le donne a pecore. Poi, rileggendo, ho capito di aver sbagliato… se non fosse che comunque le giudica "un animale da cortile", "… una cosa morbida, senza troppo pelo e più debole di lui". POi arriva persno a dire che una sorta di eccessiva esposizione dell’uomo alla donna sia dannosa. Perchè, a furia di "usarla"… arriva ADDIRITTURA a pensare che appartenga alla sua stessa razza. E qui.. calo da parte mia un velo pietoso.
 
Mi piacerebbe sapere come si sono evolute nell’autore del brano le sue teorie. Davvero. Da parte mia.. probabilmente da piccolo devo aver letto troppi libri su Re ARtù e i cavalieri della Tavola Rotonda. Lì dove le donne avevano un certo valore, che andavano difese perchè importanti. Non lo so.. penso anche che le donne sono fonte di vita, da un punto di vista strettamente materiale la loro importanza è davvero tanta…
 
Mah. L’unica cosa.. è che in questo modo ho fatto "pubblicità" al sito in questione. Ma almeno niente banner… secondo me, l’unico modo per combattere certe idee.. è ignorarle.  Anche se.. una delle frasi delle citazioni rispecchia in pieno alcuni comportamenti di mia madre: 
 
la donna non s’accorge mai di quello che fate per lei, s’accorge solo di quello che non fate"  (XD)

 

Alla prossima!

 
 

Italians

ATTENZIONE! Quello che sto per scrivere potrebbe svelare parte della trama del film! Se volete andarvelo a vedere NON LEGGETE IL SEGUITO!
 
Essenzialmente il film è diviso in 2 parti. Le storie sono infatti 2 e totalmente distinte tra loro. Nella prima assistiamo ad una specie di "viaggio di lavoro" (che consiste nello spaccio di Ferrari rubate) da parte di Fortunato (Sergio Castellitto) lungo tutto il deserto dell’Arabia Saudita. Ormai stanco di fare questo lavoro, e desideroso di stare un pò accanto alla figlia, si porta con sè una ragazzo, Marcello (Riccardo Scamarcio), scelto personalmente dallo stesso Fortunato perchè secondo lui con le doti giuste per prendere il suo posto in questo lavoro. Il loro scopo è arrivare a Dubai con le Ferrari in questione. Nel secondo film assistiamo alle comiche disavventure di un dentista romano, un certo Giulio CEsare Carminati (Carlo Verdone) che è costretto a recarsi a SAn Pietroburgo per partecipare ad un convegno a cui proprio non vorrebbe partecipare. Ma non fa il viaggio solo per lavoro: inconsolabile essendo stato lasciato dalla moglie e in astinenza da un anno, è convinto dal suo collega di lavoro a richiedere i servigi di Vito Calzone (Dario Bandiera), che ha in Russia una societa che organizza viaggi extra lusso a sfondo sessuale.
 
Metto subito le mani avanti dicendo una cosa: a me questo genere di film non piace per niente. Quindi, quello che dirò prendetelo con le pinze. La prima sorpresa è stato leggere sullo schermo, prima dell’inizio della visione, che il film è stato riconosciuto come d’interesse culturale nazionale dalla Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i beni e le Attività Culturali italiano. Mah… forse perchè in qualche modo rispecchia alcune caratteristiche proprie dell’essere italiano (??). Comunque, tornando a noi… dei due ho trovato più gradevole la prima parte, quella del viaggio a Dubai, forse perchè mi hanno appassionato i paesaggi del deserto e forse la storia era quasi poetica; posso anche dire che l’interpretazione di Castellitto mi è quasi piaciuta, e mi dispiace ma Scamarcio continua per me a non essere un attore (anche se in questo film si è impegnato). Sul secondo… sorvolerei ma in parte è colpa di alcuni miei pregiudizi (confermati anche per questo film) su Carlo Verdone. Cioè… fa sempre le stesse faccie. Ok, capisco che interpreta una persona stressata (come quasi in tutti i suoi film) ma ha sempre, continuamente, un’espressione tirata e sofferente. La cambiasse ogni tanto!! E la storia.. nemmeno mi è tanto piaciuta. ^^”
 
Comunque… posso dargli un 6. Anche se sono sicuro che me ne pentirò ^^” e comunque, ne consiglio la visione solo attraverso un dvd, comodamente seduto sul divano di casa. SEcondo me, non vale la pena di vederlo al cinema. Ma sono sempre mie considerazioni opinionabili.
 
Alla prossima!