Archivio mensile:novembre 2008

“E gli uomini?- Edel sorrise -Se proprio ci devono essere degli uomini, che almeno volino, e lontano” (cit.)

"[…] uomini… che belve inutili !!"
 
"[…] più vado avanti e più penso di essere ammalata di misandria (contrario di misoginia)…e sebbene riesca a escludere diversi casi,diversi carissimi amici…poi,non so […] vado ad un corso di teatro in cui il mio stesso insegnante riconosce che gli uomini hanno i peggio difetti (parole sue); il mio professore di filosofia non dico che era femminista,ma poco ci mancava…poi più vado avanti nella vita,più mi capitano certe cose che…che fanno crescere questa cosa…"
 
 
Questi sono due estratti presi da due conversazioni di messenger fatte in due giorni diversi con due amiche diverse. Naturalmente non mi sono permesso di segnare tutto il dialogo, ma considerate che più o meno continuava come era cominciato. Posso dire che, in qualche modo, ho una certa paura? Sia per me che per loro?
 
Naturalmente su messenger uno non può capire con che toni si dicono certe frasi, e se il secondo estratto non lascia spazio a molti dubbi, il primo è tranquillamente opinionabile. E sinceramente sarei ben contento se l’amica in questione l’avesse detto con un tono canzonatorio. Ma posso dire di conoscerla almeno un pochino… e non sono per niente sicuro dell’ironia della frase. Anzi, a dire il vero ci ho visto una certa acidità, un certo non dico odio ma sicuramente poca sopportazione… MOLTA poca sopportazione. Le due donne che ho citato hanno avuto e hanno ora indubbiamente a che fare con persone piuttosto grette, forse non gentili e tutto il resto. Quindi, le posso (e voglio) tranquillamente capire e giustificare. Però… hanno come sparato nel mucchio ben sapendo che forse sono molti gli "uomini stronzi" nel mondo. Ma quasi fregandosene degli altri, che forse sono sì stronzi, ma magari riescono a controllarsi molto meglio e ad apparire più umani. Io personalmente non mi sono mai considerato uno stronzo, e se ho fatto cavolate ed errori vari sono sempre stato il primo a fare autocritica e ad ammettere le proprie colpe. Personalmente dalla rpima citazione mi sono sentito preso in pieno, e glielo ho fatto notare (lei naturalmente ha subito cercato di togliermi dal mucchio, ma considerando che sono uomo ci rimango dentro comunque ^^”). La spiegazione di questa specie di discrepanza mi è stata data da due amiche, in altre chiacchierate: io non sono più considerato uomo, ma "amico" e quindi in un certo senso fuori dalla categoria. Questa giustificazione ha molto senso, se non fosse che la definizione "amico" della frase si avvicina paurosamente alla definizione  "neutro" ^^”. Un pò come "it" dell’inglese. La cosa non mi consola per niente, a dire il vero. Ho la strisciante impressione (che non riesco a togliermi) che togliermi dalla categoria "uomo" sia togliere qualcosa di me. Qualcosa che nel bene o nel male mi caratterizza. Anche perchè non riesco a fare neanche volendo il ragionamente inverso… quando penso alla parola "amica" non la tolgo per niente dalla categoria che le appartiene. Anche perchè ,se lo facessi, dovrei trattarle esattamente come tratto i miei amici maschi (e certi commenti che si fanno tra maschi sicuramente non possono essere fatti, per vari motivi, con le donne ^^”). E tenere sempre a mente che sono donne… è dare loro una specie di unicità.
 
E poi… sinceramente non capisco gli uomini che arrivano a denigrare così tanto la propria categoria.  E’ vero, lo ammetto, le donne penso che siano più intelligenti e più sensibili degli uomini, e gli stessi uomini hanno sicuramente dei terribili difetti "di base" presenti in ognuno. Ma mi guardo molto bene dal parlarne così male. Anche perchè… nemmeno le donne sono perfette (grazie al cielo ^^”). L’altra sera ho avuto un’interessante chiacchierata con un’amica che stavo riportando a casa, e lei mi diceva che se gli uomini sono stronzi, le donne sono troie. E’ una definizione piuttosto forte, e devo ammettere di essere rimasto piuttosto scioccato dalla naturalezza con la quale è stata detta. Ma la spiegazione chiarisce il senso: lei diceva di non aver mai visto una donna che, avendo l’occasione di ottenere un favore/ un vantaggio/ una gentilezza, non sia ricorsa ad ogni mezzo personale. E mi vengono in mente diverse immagini: vocette da bambine piccole, occhioni dolci, movenze particolari. Quante di queste cose ho visto!! E quante volte hanno ottenuto quello che volevano. Perchè, se proprio devo dare un difetto alla categoria "uomo".. sicuramente siamo più semplici di quanto dovremmo essere in realtà. E la cosa va presa sia in senso buono che in senso purtroppo cattivo. ^^”
 
Ok, le mie riflessioni (incomplete, lo ammetto) finiscono qui. Chiedo scusa alle due amiche in questione di aver preso stralci da dialoghi che le appartengono, ma ho cercato di rimanere sul vago e sicuramente non le ho citate per ridicolizzarle. Spero sappiano che ho preso dialoghi con loro proprio perchè sono persone che apprezzo tantissimo e delle quali ascolto volentieri e molto attentamente ogni opinione. Ma spero, in cuor mio, che evitino di "generalizzare". Anche perchè… è questa una domanda che mi venne in mente… io le ho conosciute in periodo di relativa tranquillità. Ma se ci fossimo "conosciuti" per la prima volta oggi… sarei davvero loro amico? O finirei (volontariamente o meno) nella loro lista nera?
 
Forse certe cose è meglio non domandarsele…^^”
 
Alla prossima! 

Twilight

ATTENZIONE! Quello che sto per scrivere potrebbe svelare parte della trama del film! Se volete andarvelo a vedere NON LEGGETE IL SEGUITO!
 
La giovane Isabella (ma che tutti chiamano Bella) si trasferisce dal padre in un tranquillo paesino del nord America. Non è che la giovane abbia molta voglia di andare a Forks (così si chiama il paesino in questione), un posto piuttosto piccolo, tra le montagne e con un clima umido e costantemente nuvoloso… ma la madre di Bella si è da poco risposata con un’altro uomo e quindi lascia loro per aiutarli a sistemare le cose. Una volta a Forks cerca di adattarsi il meglio che può, e nonostante sia una persona piuttosto timida riesce (non so se volontariamente) a farsi qualche amico. Ma tra le tante persone, ci sono alcune piuttosto.. anomale. Fanno parte tutte della stessa famiglia, la famiglia Cullen. Bella viene subito attratta da uno di loro, Edward.. ma dalle prime reazioni di lui, non sembra un sentimento ricambiato. Anzi, lui fa di tutto per evitarla. Eppure.. eccola salvarla da un furgoncino che sta per investirla (e in quel momento dimostra grande forza e velocità) ed esserle vicino in diversi momenti "difficili". Lei comincia ad indagare e, in qualche modo, viene a scoprire che è un vampiro… e che è pazzamente innamorato di lui. E scopre anche, per sua fortuna, che il sentimento è ricambiato. Ma da quel momento.. cominceranno anche i guai.
 
Film tratta dal primo di una serie di romanzi di culto. Ho fatto qualche domanda in giro, per sapere se ci sono differenze interpretative tra film e libro.. ma non ci sono ^^”. Perchè dico questo? Perchè è il classico film che piacerebbe ad una giovane teenager sentimentale. Edward è.. "fichissimo, bellissimo, fortissimo, velocissimo e con lo sguardo irresistibile". E lei.. bella ragazza, ma mi ha sempre dato l’impressione o di essere in ansia o terrorizzata. Guardarla mi faceva venire l’angoscia. ^^” E poi, ci sono certe uscite che hanno davvero del comico. Vedete cosa succede a questi vampiri se si espongono alla luce solare (una cosa "mostruosa" secondo lui XD) o come cerca di combattere la sua "passione per il sangue".
 
Un voto? Facciamo 6, perchè sono buono e perchè in fondo è un film che può piacere. Se poi la mettete sul lato comico e siete una di quelle persone (tipo me) che si divertono a smontare questo genere di film… allora vi farete un sacco di risate e potreste dargli, dal punto di vista comico, un bel 7.
 
alla prossima!!
 
 

Usami – Luca Dirisio

Ieri sera, appena entrato e seduto con alcuni miei amici in un locale che faceva karaoke, parte una canzone che non conosco. Il dj la sta cantando, e la canta anche bene, ma proprio non riesco a ricordarmela. Distrattamente osservo lo schermo dove passano le parole… e devo dire che mi incuriosiscono e cominciano ad interessarmi. Così tanto che questa mattina, sfruttando una parola del ritornello, riesco a rintracciare la canzone in questione. A quanto pare è proprio "Usami" di Luca Dirisio (non mi chiedete chi è, probabilmente uno dei tanti cantanti italiani che hanno fatto una canzone di enorme successo e poi sono scomparsi ^^”). Vado su Youtube e osservo il video e sento la canzone. Onestamente non mi piace come la canta e nel video fa troppe smorfie… ma il testo è davvero bello. O meglio… per qualche motivo mi piace molto.

Maledetto me che sto morendo
Per un attimo di vento
Perdo tutto in un momento
E proprio questo sono stanco
Di donare confidenza
A chi invece non ti pensa
E ti abbandona come merda
Tanto Luca e’ forte e regge
E non sa cos’e’ il rancore
Se ti va dagli un ceffone
Comunque meglio non chiamare
Anche se soffre come un cane
E’ un amico che non vale
Buono solo a cantare

Ma quante notti al caldo stretti, stretti
Chiusi in una stanza
Senza uscite e pregiudizi
Solo con la voglia di star bene e divertirsi
Quello che vuoi tu.

RIT: Usami, usami, usami quando vuoi
Usami, usami, usami.

Maledetto me che sto’ cedendo
Che sia un sogno o sia un intento
Son disposto a dimostrare
Cosa ho dentro e fino in fondo
Non mi abbasso a certi schemi
Per denaro o altri valori
L’importante e’ che io riesca
A stare in piedi anche domani
E non servira’ un abbraccio
Basta e avanza il mio coraggio
E la ferma convinzione
Che sei il sole e non un raggio
Non si sa mai chi sarai
Se vincente o perderai.
E come dirlo allora che non serve
Darsi addosso e farsi male, male veramente
Quello che ti insegna e non ti fara’ capire niente
Rende inutile. Io non ci sono, adesso

RIT: Usami, usami, usami quando vuoi
Usami, usami, usami e dopo buttami.

 
Alla prossima.