Archivio mensile:giugno 2007

La voce di una passione

Ieri sera stavo vagando da solo per strada… sapete, una di quelle serate in cui non mi va di parlare con nessuno se non con me stesso. Queste serate di solito sono molto malinconiche per me… diciamo che da solo tendo sempre a deprimermi. Lo so e a volte cerco la cosa. Ma prima che la depressione raggiungesse dimensioni non gestibili, ho deciso di "tornare tra i miei simili" e di andare a vedere cosa stava facendo la proloco del mio paesino.
 
Ieri sera stavano facendo una rappresentazione teatrale… o almeno ci provavano. Due i motivi: il primo era perchè il gruppo di attori recitava davanti ad un pubblico per la prima volta (ma devo dire che se la sono cavata benissimo) e il secondo motivo era la mancanza di microfoni, che unita al fatto che siamo vicini ad un aeroporto e quindi passavano tanti aerei, a volte impedivano di sentire bene.
 
Ma saltando la recita (che ripeto, per essere dei principianti se la sono cavata piuttosto bene) la mia attenzione si è focalizzata su una ragazza, che faceva la cantante. Anche lei calcava un palco e si esibiva di fronte ad un pubblico per la prima volta. Durante la recita doveva cantare tre canzoni in tre momenti diversi, una canzone in francese e due in romano. La vedevi entrare lenta, guardinga e quasi timorosa.Ogni volta prendeva il microfono quasi fosse bollente e rimaneva sempre un attimo a guardare il pubblico. Mi immagino quasi che deglutisse… non ero abbastanza vicino da rendermene conto.
 
Ma una volta partita la canzone, ecco il bruco trasformarsi in farfalla: lei faceva un profondo respiro, chiudeva gli occhi e sfoderava una voce almeno dal mio punto di vista quasi impensabile: era come se scoprissi la voce di un leone nel corpo di un agnello. La voce della ragazza era calda, potente, intensa. Non so se era una voce ben impostata, non sono un esperto, ma mi ha lasciato senza fiato. Nel sentirla, tutto passava in secondo piano… la recita, gli aerei, i rumori di sottofondo. Per poco la voce faceva sfigurare persino la musica che la accompagnava. Era bellissimo. E penso che come me la pensassero tutti quelli che erano con me ad assistere: non si è sentito un solo fiato. Con i suoi occhi chiusi sembrava quasi rapita da quello che stava cantando… ormai si era immedesimata nella canzone stessa.

Naturalmente, essendo la prima volta che cantava davanti ad un pubblico, ha avuto un paio di volte dei momenti di sbandamento. Ma proprio in quei momenti, si alzavano forte gli incoraggiamenti dei suoi amici. Devo dire che è stato un bel momento. Una volta finita la rappresentazione, lei non ha retto la tensione e si è sciolta in lacrime. Naturalmente i suoi amici le si sono stretti attorno per rincuorarla.

E’ per vedere questi momenti o per parteciparvi che vale la pena di vivere. Ho lasciato la rappresentazione con il cuore sereno e sorriso sul volto… e quasi il cielo volesse farmi un piacere, ogni gatto che ho incontrato durante la via di ritorno per qualche motivo a me ignoto mi ha miagolato. Ho potuto addormentarmi a casa felice.

Alla prossima!!

Zodiac

ATTENZIONE! Quello che sto per scrivere potrebbe svelare parte della trama del film! Se volete andarvelo a vedere NON LEGGETE IL SEGUITO!
 
Il film prende ispirazione da un fatto di cronaca nera realmente successo in America. Tutto comincia dall’uccisione a sangue freddo di una coppia di giovani. Questo efferato omicidio si ripete tempo dopo e riguarda sempre altre coppiette, alemno all’inizio. L’assassino, che si fa chiamare Zodiac, manda ai tre giornali principali della citta (purtroppo non ricordo quale) tre lettere nei quali spiega chi è, dà indicazioni sugli omicidi passati e ordina di pubblicare le lettere in prima pagina, altrimenti farà una strage. Nelle lettere compaiono anche dei messaggi cifrati che invita a decifrare. Naturalmente la polizia viene subito coinvolta nel caso… ma anche in uno dei giornali, il vignettista sembra interessarsi al caso, in maniera quasi morboisa però…
 
Devo dire che è un bel film, nonostante tutto. Anzi, per la precisione potrei dire che si tratta di un film proiettato due volte… lo potete capire solo vedendolo. Ma è Trooooooooppo lungo. Io ho avuto la sfortuna di cominciarlo a vedere a mezzanotte e mezza, e devo dire che ad un certo punto è diventato soporifero!!
 
Quindi gli dò un 7: 8 per la storia, 6 per la durata.
 
Alla prossima!!
 
 
 
 

Il mio funerale ideale

Ieri, prima di andare a fare il mio noiosissimo footing (ho dovuto riprendere, perchè non mi posso permettere di stare ancora in panciolle dopo tutto il tempo di inattività…) mi sono fermato un attimo a guardare il telegiornale, e sono capitato durante la tristissima storia di una studentessa che a causa di una malattia è morta e non è riuscita a fare l’esame di Stato per il quale si era tanto preparata. Sapete poi cosa succede durante le rievocazioni (soprattutto in televisione): si intervistano gli amici di lei e tutti fanno più o meno gli stessi commenti. "Era una ragazza dolcissima", "La mia migliore amica", "Sempre disponibile con tutti"… fino ad arrivare alla frase che dicono proprio tutti: "Un angelo". Per lo meno queste informazioni mi hanno permesso durante la corsa di non pensare al fianco e al polpaccio destro che mi facevano un male cane a metà strada… ^^”
 
Pensavo a questo: possibile che tutte le persone che muoiono vengano sempre ricordate (almeno in televisione, e parlo di persone normali) come creature dall’infinità bontà? Ora, non conoscevo la ragazza in questione, quindi probabilmente era davvero un angelo (e quindi faccio le mie più sentite condoglianze ai suoi amici e ai suoi parenti)… ma lo sono tutti. Possibile che non abbiano macchie? Difetti? Vizi? Capisco anche che in televisione si ricordano le cose migliori di una persona… eppure mi dà sempre un senso di irrealtà.
 
Quindi sono arrivato ad una conclusione, nel caso mi succedesse qualcosa di irreparabile (tocchiamo ferro e molto altro!! ^^”’) all’improvviso e in giovane età. Chiedo ai miei amici di NON rilasciare interviste su di me. E anche nel caso vogliate ricordarmi, cominciate con le cose meno usuali… qualcosa tipo "Era un tipo schivo" oppure "Parlava poco e a volte tendeva a sottovalutarsi". Insomma, cominciate con le cose che mi distinguono come una persona vera, non subito come un angelo del cielo (non si sa mai dove possa andare a finire…^^); poi magari se volete potete aggiungere che ero "un bravo ragazzo" (frase che ho sentito rivolta a me almeno un milione di volte…^^”). E soprattutto, anche se ammetto che è la cosa più difficile e io stesso forse non ci riuscirei, ricordatemi con il sorriso, senza troppe lacrime. Ricordate se vi è possibile i momenti in cui è successo qualcosa di buffo o di interessante e io ero protagonista… voglio che il mio funerale sia qualcosa di allegro e di malinconico. Niente tristezza. Certo, naturalmente solo nel caso abbia lasciato buoni ricordi di me in ognuno di voi, si intende…^^
 
Alla prossima!
 
P.S.: chiariamo subito una cosa, perchè immagino già che pensieri arriveranno in alcuni di quelli che leggeranno quello che ho scritto, quindi preciso. NON sono malato, NON mi rimane poco tempo per vivere e quello che ho detto è solo una cosa ipotetica e SPERO CON TUTTO IL CUORE altamente improbabile. Sto solo scherzando con la morte, ok? ^^
 
Alla prossima! (2) 
 
 
 
 

I Fantastici 4 e Silver Surfer

ATTENZIONE! Quello che sto per scrivere potrebbe svelare parte della trama del film! Se volete andarvelo a vedere NON LEGGETE IL SEGUITO!
 
Non è calata la popolarità dei nostri 4 eroi: la Torcia Umana/Johnny Storm continua a dare sfoggio della sua baldanza e si presenta ogni giorno con una ragazza nuova, la Cosa/Ben Grimm finalmente acquista una certa popolarità e si ritrova a benedire l’amore ricambiato per la sua Alicia (chi non si ricordasse di questo personaggio, si riveda la scena del bar nel primo episodio)… per non parlare della preparazione del matrimonio tra Mr Fantastic/Reed richards e la Donna Invisibile/Susan Storm, che sembra attirare l’attenzione di tutta la stampa e il gossip della città. Dico "preparazione" perchè non è la prima volta che provano a sposarsi, ma ogni volta una nuova minaccia per il mondo ha interrotto il matrimonio. Ma questa volta sono veramente decisi a non lasciarsi chiamare in causa da nessuno. Sfortunatamente per loro, una nuova minaccia sembra provenire dallo spazio, precisamente da una sorta di serfista argentato (Silver Surfer) che dovunque passa provoca cambiamenti nel globo e lascia profonde fosse di 200 metri di diametro. Ma la cosa più importante è questa: dovunque passa l’alieno, il pianeta muore 8 giorni dopo.
 
Devo dire che ho gradito questo film molto più del precedente: forse perchè non c’era bisogno di conoscere la storia dei personaggi, o forse perchè mi è piaciuta sia l’azione che il vero antagonista (Silver Surfer intendo… l’ho molto gradito e assomigliava vagamente ad un dei miei "nemici" preferiti, il T-1000 di Terminator 2)…. anche se, in fondo in fondo, so benissimo perchè mi è piaciuto: finalmente quello sbruffone della Torcia Umana fa delle figure di m…a a raffica e capisce cosa vuol dire essere emarginato per dei problemi!!! Ebbene si, sono cattivo ma se lo merita.
 
Voto? 7+
 
Alla prossima!!

L’educazione dei gatti

Allora, vi ho mai detto che ADORO i gatti? ^^ Bene, se non lo sapevate (ma chi mi conosce lo sapeva da una vita… tendo a essere ripetitivo alle volte ^^”) adesso potete rendervi conto dell’amore incondizionato verso questi adorabili felini. Li adoro così tanto che anche quando gioco di ruolo i miei personaggi hanno con sè un gatto… che di solito non risponde agli ordini del padrone ma si limitano a seguirlo di sua spontanea volontà (Artes, sto parlando proprio di te!!  :"Miao!" )
 
Stamattina stavo aspettando che aprisse la biblioteca, quindi ero seduto su una panchina a leggere il giornale. La mia borsa era posata in orizzontale a fianco a me, sempre sulla panchina. Sinceramente non mi va molto di leggere, quindi mi guardo attorno sperando di trovare qualcosa di interessante. Il mio sguardo si posa su un gatto, piuttosto giovane, che a una decina di metri mi guarda immobile. Quando mi accorgo di lui (e sorrido) il gatto lentamente si avvicina a me, fermandosi a circa un metro dalle mie gambe. Passa qualche secondo senza che il felino faccia qualcosa, con io che sinceramente mi domandavo perchè si fosse fermato. Il gatto miagola, quasi mi domandasse qualcosa; io gli mormoro "Buongiorno!" e lui salta sopra la panchina e si sdraia sopra la mia borsa. E io? Osservo in silenzio il gatto che si accomoda sul letto che ha appena trovato e si sdraia su un fianco, alzando lo sguardo verso di me e miagolando debolmente. Io comincio ad accarezzarlo (d’altronde la "gattoterapia" mi ha salvato dai postumi di una sbronza una volta…) e lui comincia a chiudere gli occhi, non prima di aver preso tra le zampe la mia mano. A quel punto mi sono commosso, e come imbambolato dalla felicità sono rimasto in quella posizione per circa dieci minuti, mentre sentivo il suo respiro e addirittura, attraverso la mano che appoggiavo sul fianco del gatto, il battito del cuore. Non c’era bisogno di fare nulla, nè di dire una sola parola: avevo raggiunto una sorta di Nirvana. ^^
 
La cosa che mi lasciava stupefatto è che quel gatto, che non ho mai incontrato, si fidava di me. Ed ero così contento di tale inspiegabile fiducia che gli ho perdonato tutto… persino il fatto di aver fatto i suoi comodi e di essersi sdraiato sulla mia borsa (vuoi vedere che il miagolio prima di salire sulla panchina sia stato una sorta di "Posso salire?" ^^). Poi la biblioteca è aperta e io non sapevo come sottrarmi a questa specie di abbraccio… ma ci ha pensato lo stesso gatto, che ha miagolato di nuovo e se ne è andato.
 
"Dio ha creato il gatto per concedere all’uomo l’opportunità di accarezzare una tigre".  
:"MIAO!!" Si Artes, siete esseri magnifici… ma smettila di vantarti!!! ^^”
 
Alla prossima, zam!!