Clochard arrabbiato

Ennesima giornata mattinata passata nella Biblioteca nazionale Centrale di Roma, a leggere un libro di critica su Ungaretti. Di per sè il libro non è male… a tratti è anche interessante… ma il fatto di andare a studiare da solo diciamo che non aiuta la mia volontà. E soprattutto alla fine della mattinata ho il cervello che sta fondendo, con i pochi neuroni all’interno che corrono disperati nel tentativo di salvarsi. 
 
Esco dalla biblioteca, con un "leggero" mal di testa, e mi incammino verso Termini. La raggiungo, vado alla metro A e aspetto che arrivi quello che mi porterà alla fermata Anagnina. Arriva la metro e prendo l’ultimo scompartimento (di solito è quello più vuoto, insieme al primo… chissà perchè il 70% delle persone non lo capisce. Meglio per me!), trovo un posto libero e mi siedo, cercando di rilassarmi un pò.
 
E ci stavo anche riuscendo… se non fosse che alla fermata successiva sale nel mio scompartimento una persona vestita un pò da "clochard" (bel termine) con dei giornali in mano (tipo City e Leggo) e viene a sedersi di fronte a me. Fin qui tutto bene. Peccato che sembra che qualcuno (Un paio di persone di colore) lo abbiano spintonato quando è entrato, portando ad una certa rabbia da parte dello spintonato. Insomma, si siede di fronte a me e comincia a lamentarsi ad alta voce del danno subito e minacciando i due di chiamare i carabinieri e cose simili (con annessi insulti razzisti).
 
Allora, la situazione è questa: il tizio si lamenta e dà notevolmente fastidio a tutti, e a parte me ed un ragazzo che mi è seduto accanto (anche lui doveva essere parecchio stanco) tutti si allontanano dal signore. Lancio una sguardo verso le due persone di colore incriminate, e sono sedute tranquille e anche un pò timorose. Tutti quelli nelle vicinanze fanno espressioni di fastidio, ma nessuno interviene. E, sinceramente, non volevo intervenire nemmeno io… volevo solo un pò di pace. ^_^”
 
Ma dopo tre fermate, lui non smetteva e io mi ero seriamente rotto. Lo guardo e comincio, nel modo più gentile possibile (era anche bello grosso, e devo dire di non essere un "cuor di leone") "Scusate, perchè vi state lamentando?" Lui mi spiega che la colpa è dei due (come se nessuno dei presenti lo sapesse) e dice che dovrebbero tornare al loro paese ecc ecc. "Scusate ma penso che abbiano capito, non vedete?" continuo a sorridere e guardo le due persone di colore che stanno ascoltando. Il clochard non si ferma, arrivando a dire che li vorrebbe "pestare fino a farli diventare ancora più neri" e si ha la sensazione che la cosa, che continuasse, finirebbe parecchio male.
 
E io? Non sò perchè, ma mi viene spontaneo dire "Scusate, ma forse sono stati sgarbati perchè hanno avuto una brutta giornata. o forse perchè sono un pò nervosi. Capita a tutti. Anche lei che non la finisce un attimo di sbraitare mi sta veramente innervosendo, ma non faccio tutte queste storie. Mi limito a dirle una sola volta di finirla, poi nel caso cambio vagone, non crede?"
 
Reazioni? Il ragazzo seduto al mio fianco si mette una mano davanti alla bocca e ridacchia, il tizio mi guarda confuso, come se volesse capire il significato nascosto della frase ( che sinceramente non sapevo di aver messo). Si alza… e lentamente passa ad un altro scompartimento, continuando a borbottare. Le due persone di colore si alzano e mi ringraziano, con io che sono talmente fuso che mi domando il motivo. D’altronde lo avevo fatto solo per non sentirlo più parlare ad alta voce… il mal ditesta mi uccideva in quel momento e non pensavo ad altro.
 
Al capolinea, scendo e mi incammino. Il ragazzo che mi sedeva vicino mi raggiunge e si congratula con me del gesto che avevo fatto, e dice che poche volte aveva visto una persona tanto coraggiosa. E solo in quel momento mi rendo conto pienamente di quello che ho fatto… e soprattutto del fatto che rischiavo, nel caso il vagabondo se la fosse presa male, di essere anche menato! Ma ormai quello che è fatto e fatto… e tutto è andato bene.
 
Alla prossima!!
 
 
 
 
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2 pensieri su “Clochard arrabbiato

  1. Laura

     Grandeeeee giooooooo!!! sei un mito .. ti porto con me quando vado per mezzi d’ora in poi ..se fossi intervenuta io mi avrebbe pistato  ^^

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  2. Laura

    Ciao giovanni sono elisa………..Sei un Mito!!!!! Che coraggio!!!! Come al solito mi fai sempre ridere con grande stupore!!!!! Spero di sentirci in chat!!!Ciao!!! Ely

    Rispondi

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