Archivio mensile:marzo 2007

Ennesimo fallimento

E così ieri il mio concorso per diventare maresciallo dei Carabinieri è finito.
 
Ho finito di studiare su un librone assurdamente grande la cultura generale, soprattutto la parte riguardante educazione civica (che proprio non riuscivo ad imparare)… ho finito (ma con qualche dubbio) di andare 3 volte alla settimana a correre su un campo di atletica per migliorare i miei tempi sui mille metri e il mio salto in alto… finito di svegliarmi ogni mattina alle 4:30/5 per andare a Roma con mio padre ed aspettare che apra la caserma… finito di attendere ore intere per sapere cosa fare.
 
Ieri mattina, dopo avermi fatto attendere per 4 ore senza farmi sapere il risultato delle prove fisiche, tutto finisce con un "NON IDONEO". Beh, sono i rischi del mestiere. Ci sono abituato, nonostante tutto. Ho fatto altri concorsi e tutti sono finiti verso la fine. Posso dire di essere soddisfatto, perchè fisicamente sono a posto… ma la psichiatra ha trovato il problema per buttarmi fuori. Infatti nella motivazione per avermi escluso si legge "ANSIA DA PRESTAZIONE NON CONTENUTA"
 
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Quando ho fatto il colloquio con la psichiatra, è successo più o meno questo:
 
"Buongiorno."
"Buongiorno. Dai test che abbiamo fatto lei risulta essere un tipo diffidente."
"…. in che senso scusi?"
"Lei tende a non aprirsi con facilità. Probabilmente ha pochi o quasi nessun amico."
"Non vorrei essere scortese ma gli amici ce li ho…"
 
"E’ fidanzato?"
"No"
"E’ mai stato fidanzato?"
"No." (mi domando ancora perchè non ho mentito)
"Vede? E’ lampante."
"Cosa?"
"Che lei ha paura di aprirsi. Non sa che aprirsi la porterebbe a vivere meglio la sua vita?"
"….."(mi limito ad osservarla per capire dove vuole andare a parare)
"Una persona con poche amicizie e nessun amore non è una persona positiva. Sicuramente non è mai stato innamorato…"
"Allora… mi scusi. Io non posso criticare il suo lavoro perchè non lo conosco, ma se posso permettermi un’osservazione, prima di fare affermazioni simili dovrebbe sentire anche il mio parere… mi sbaglio?"
"Allora mi dica."
"Dal modo e dal tono con cui mi parlava di amore e di amicizia sembravano quasi cose che si potrebbero comprare al supermercato… se così fosse non li vorrei. E comunque forse ha ragione, sono diffidente ma preferirei usare il termine prudente. Penso che l’intimo di una persona sia forse il tesoro più prezioso… e io non voglio condividere il mio "tesoro" con tutti. Non posso… non VOGLIO diventare subito amico di una persona. Voglio conoscerla, parlarci, e poi con il tempo stringere un’amicizia. Faccio male secondo lei?"
 
Il colloquio con la psichiatra finiva in questo modo. Lei che scuoteva la testa poco convinta e io che mi stavo infervorando per supportare le mie opinioni. Eppure mi hanno scartato per una motivazione che con il dialogo che ho scritto c’entra poco o niente. Mah….
 
L’unica cosa che mi rode veramente è il fatto che ho dovuto studiare più di un mese per il concorso, tralasciando i miei doveri universitari… per il resto trovo lati positivi che un pò mi tirano su, tipo l’allenamento per la prova fisica che mi ha fatto indubbiamente bene, l’ulteriore esperienza che sicuramente ho maturato…
 
Eppure mi sento un fallito di dimensioni cosmiche. Come tutti gli altri concorsi (e le cose che sto facendo in questo periodo) è finito male. Non è bastato essermi impegnato con tutto me stesso… il mio fisico non mi ha abbandonato, ma è la seconda volta che la mia mente mi fa fallire i miei obiettivi.
 
Sinceramente sono stufo. La voglia di fare mi sta passando giorno dopo giorno e non ho più molta voglia di ridere… e visto che avrò pianto in questi anni si e no 2 volte, di lacrime ne ho in abbondanza. Ecco, mi sto lamentando invece che attivarmi per risolvere i miei problemi. Questo non va bene, lo so anche io, ma….
 
….mi concederò un periodo di tristezza, che con il tempo la mia psiche provvederà a mettere in un angolino buio della mia mente e che dimenticherò. Farò in modo di non tormentare nessuno con i miei guai.
 
Alla prossima.
 

Ghost Rider

ATTENZIONE! Quello che sto per scrivere potrebbe svelare parte della trama del film! Se volete andarvelo a vedere NON LEGGETE IL SEGUITO!
 
In quanto film tratto da un fumetto, non potevo non vederlo per sapere se l’avevano trasposto bene o male. E devo dire che alla fine della visione pregavo non ci fosse un seguito…^^”
 
 Tutto inizia dal giovane Johnny Blaze, che lavora con il padre in uno spettacolo nel quale saltano cerchi infuocati in sella a delle moto. Il giovane ha una fidanzata che adora ed è ricambiato, ma il padre di lei ha deciso di trasferirsi e si dovrebbero lasciare. Organizzano insieme una fuga per il giorno dopo, ma un volta tornato a casa la sera Johnny scopre che il padre è malato di cancro. Non sapendo che fare decide di andare ad aggiustare delle moto in un tendone vicino casa. E qui riceve la visita di Mefistofele, che prima si dichiara suo fan, poi propone al giovane un patto: la sua anima in cambio della salute del padre. Johnny non sembra crederci molto, quindi accetta… e per sua sorpresa scopre che il padre effettivamente sta meglio e il suo cancro è sparito.
Tutto bene? Peccato che il diavolo abbia altro in mente, così durante lo spettacolo il padre di Johnny ha un’incidente e muoia. E sebbene il giovane sappia di chi è stata la causa e voglia vendicarsi, non può fare altro che sentirsi dire che un giorno verrà chiamato per saldare il suo debito. Sapendo di essere stato maledetto, abbandona gli amici e l’amata che lo stava aspettando…
 
Anni dopo Johnny Blaze è diventato famosissimo per essere un grandissimo (e aggiungerei fortunatissimo) stuntman, capace con la moto di fare salti al limite dell’incredibile. Reincontra anche la vecchia fiamma, ma quandoi tutto sembra rimettersi per il meglio… il diavolo con il quale ha fatto il patto lo richiama, donandogli poteri incredibili e mandandolo alla ricerca di altri demoni ribelli. Nasce così il Ghost Rider.
 
Commenti? Nicholas Cage sembra fuori ruolo (le sue espressioni sono troppo marcate, sembra quasi si diverta ad apparire scemo.) e le scene più belle sono quando diventa Ghost Rider e il cavallo fantasma (!!). Ultimo appunto: il diavolo è un grosso idiota… -_-”’
 
Voto: 5 (e sono buono)
 
Alla prossima! 

Lamen!!

Due sere fa, insieme ad alcuni amici, sono finalmente andato a provare una cucina diversa da quella (ottima ed insuperabile) italiana. E così, dopo aver assaggiato la cucina messicana e quella cinese (…) è stato quindi il turno di quella giapponese. (Piccola premessa: cucina giapponese basata su pesce… e io ODIO il pesce. Ma l’occasione forse non si sarebbe più ripetuto a breve, quindi ho colto al volo l’occasione)
 
Il ristorante in questione si trova a Roma, zona S.Giovanni. Solo a guardare l’esterno, sembrava un ambiente raffinato: tutto sobrio, semplice ma al contempo ricercato, camerieri vestiti con abiti di fattura orientale e sempre con il sorriso sulle labbra. Diciamo che con i miei abiti mi sentivo fuori luogo, ma ormai eravamo arrivati quindi siamo entrati. Il ristorante in questione era pieno di clienti, alcuni seduti a dei tavoli "normali", altri seduti intorno ad un cuoco che su una piastra bollente preparava "in diretta" le pietanze (cosa molto carina, devo ammettere) e poi la cosa più caratteristica per me (almeno all’inizio): tavolini con gambe cortissime e cuscini al posto delle sedie. Nella mia mente fantasiosa pensavo di dover inginocchiarmi e mangiare in quella posizione… e non potete capire quanto sono rimasto deluso nel vedere che il tavoino basso nascondeva un trucco: il pavimento sotto era fatto in modo tale da potersi sedere comodamente. Sono rimasto un pò male nel capire che non mi sarei massacrato le ginocchia…  
 
Sul tavolo per ognuno di noi c’era: una piccola stuoia, due piattini di forma rettangolare e le classiche bacchette. E una cameriera ci ha portato un antipasto: sembravano fagioli da pulire… e mi hanno fatto un effetto tanto strano che non li ho toccati. Poi i menù, dove ho ricevuto una "piccola" sorpresa: quasi tutti i piatti partivano da un prezzo di 9 euro, e io nella mia ignoranza non avevo portato così tanti soldi….  Così almeno all’inizio, mentre uno dei miei amici optava per un piatto di sushi e una sorta di spaghetti con gamberetti e l’altro prendeva un piattino di riso con polipetti, io opto per un "Gohan"… un piattino di riso in bianco!!! Ma la scena del cameriere che è venuto a prendere le ordinazioni mi ha fatto quasi morire dalla vergogna: dopo aver preso le ordinazioni, commenta "Tu vai bene…" indicando il mio amico con sushi e spaghetti " …ma voi due" si gira verso me e il mio amico "mangiate solo questo? Così poco?" ci domanda con aria stupefatta, come se minimo avessimo dovuto ordinare 30 euro di pietanze. La cosa comica è che rimase fin quando non gli assicurammo che ci saremmo presi altro più tardi!!!
 
Quando arriva la mia ciotolina di riso in bianco, devo affrontare il problema bacchette. Non avendo mai preso un paio di bacchette per maniare, mi faccio spiegare come prenderle. E’ stato un buon insegnante, ma non mi ha evitato di slogarmi quasi un polso… e maledire la ciotolina. Grazie al cielo il riso dopo un pò ha cominciato ad attaccarsi tra loro, quindi sono riuscito a mangiare.
 
Ma dopo mi sono domandato: "Cavolo… vengo in un ristorante giapponese e mi mangio un piatto che posso mangiare tranquillamente a casa?" Così ho spulciato di nuovo il menu… e i miei occhi si sono illuminati nel vedere la scritta "Lamen". Insomma, il piatto che tutti gli eroi dei cartoni giapponesi mangiano. Così ne ho ordinato uno.
 
Mi viene messo davanti un grande contenitore in ceramica fumante. Era pieno di brodo, da una parte galleggiava una strana alga e spuntava ogni tanto un pezzo di carne. Cerco allora di annusare un pò per avere un’idea… ma l’odore di brodo copre tutto. Mi rassegno e immergo le bacchette nel brodo, cominciando a mangiare. Allora… l’alga aveva un sapore indecifrabile per me, nè buono nè cattivo; la carne non era male ma aveva la resistenza della plastica e gli spaghetti "annegati" sotto il brodo erano mollicci.
Il brodo merita una menzione a parte: quel contenitore rispecchiava perfettamente il nostro pianeta (70% di acqua e 30% di solido). Quindi mi sono detto: finisco il brodo, poi mi mangio gli spaghetti a parte. L’idea era buona, ma il brodo era TANTISSIMo, il suo livello sembrava quasi non calare mai!! Insomma, finisco di bere il brodo (nel mentre morivo di caldo a causa del vapore) ed erano rimasti gli spaghetti… che non riuscivo quasi a mangiare, visto che il brodo in uestione mi aveva riempito lo stomaco. Ma avevo speso dei soldi, e non sia mai che non mangi ciò che ho pagato!!!
 
Comunque non me la sento di condannare ciò che ho mangiato… alla fin fine era buono. Peccato che il brodo mi abbia impedito di gustare le "patate americane caramellate"… ^^”
 
Alla prossima!
 
 

Il peso delle scelte

Nel mio sogno mi ritrovavo in pigiama sopra le nuvole. Tutto era bianco e io cominciavo a vagare senza meta. Poi mi fermo, perchè in lontananza vedo arrivare qualcuno. Il tipo sembra vestito con uno smoking completamente bianco ed in mano stringe un sigaro (!!!). Solo dopo che si ferma a pochi passi da me, scopro che ha il viso di Bruce Willis (ero quasi scioccato…^^”). "Salve pivellino." sono le parole con cui mi accoglie "Immagino ti stia domandando perchè sei qui. Beh, il Grande Capo ti ha scelto." Io lo guardo come se mi stesse parlando un alieno "Ha sentito la tua esagerata richiesta di voler essere come Lui… e per un giorno ha deciso di accontentarti." Spalanco gli occhi per la sorpresa, sto per dire qualcosa quando riprende "Per un giorno intero potrai fare quello che vuoi, e non avrai alcuna conseguenza personale in caso di errori…" Non credo a quello che dice, faccio per esultare quando vedo arrivare un’altra persona… anzi due. La più grande indossa un bell’abito nero firmato e ha la faccia di Al Pacino (!!), e lo segue… il mio amico M. !!!
Il nuovo arrivato si ferma sorridendo davanti a "Bruce Willis"… "Gabriele." "Lu…" risponde facendo un cenno del capo. Il nuovo arrivato si gira verso di me "Quindi il prescelto è lui…. salve, ragazzo. Mi ricordo di te." La cosa mi preoccupa un pò, quindi mi volto con aria interrogativa verso Gabriele "Immagino ti starai domandando perchè Lu si trova qui… e anche perchè c’è anche il tuo amico." si volta verso Lu con il sigaro spento e subito quest’ultimo glielo accende con il dito, mormorando "Gabriele… lo sai che ti fa male…" con tono ironico "Beh, non possaimo alterare l’equilibrio… quindi come il Grande Capo ha concesso qualcosa a te, il suo Collega ha controbilanciato donando qualcosa a qualcun altro" con il sigaro indica M. "Lui ha poteri simili ai tuoi, che gli sono stati concessi da Lu…" Faccio per domandare qualcosa, ma vengo di nuovo interrotto "No, non devi preoccuparti… agirà il meno possibile, giusto per permetterti di fare quello che vuoi. Lui dovrà seguirti per tutta la giornata di domani… tutto qui." termina sorridendo. Continuo a non capirci nulla, e mi volto verso Gabriele "Per farti capire che questo non è un sogno, quando vi sveglierete controllate i vostri orologi: le lancette gireranno all’indietro. Ora potete tornare alla vita reale." Schiocca il dito e io e M. precipitiamo urlando nel vuoto….
 
(Sempre nel sogno) Mi sveglio nel mio letto. Subito controllo il mio orologio, e per poco non mi metto ad urlare dall’eccitazione nel vedere le lancette che girano al contrario. In quel momento entra mio fratello che mi deve dire una lezione lunghissima di storia… io sbuffo, schiocco le dita volendo provare i miei poteri… e mio fratello sa TUTTE le lezioni della giornata perfettamente!!! Subito mi vesto (sempre schioccando le dita) e faccio per correre al telefono per chiamare M.  …. se non fosse che mi compare davanti in una nuvola di zolfo, sorridendo "Perchè vai al telefono?? NOn ricordi che abbiamo poteri illimitati?" sorride. Gli domando "Ma… secondo te… sono stati davvero Dio e il Diavolo a darci i poteri?" Secca è la risposta "Ha qualche importanza? Dai sbrigati ad uscire che mi voglio divertire un pò…"
 
Cominciavo a andare (a piedi) in giro per i paesi vicini. Chiacchieriamo del più e del meno, quasi fossimo due filosofi. Non starò qui a raccontarvi tutto quello che ho fatto, o meglio che ho cercato di fare. Diciamo che ogni volta che volevo cambiare in meglio la vita di qualcuno, che fosse mio amico o semplice conoscente, il mio alterego M. mi sconsigliava di farlo, facendomi vedere il futuro alternativo che si sarebbe creato… e c’era sempre qualcosa di sbagliato in quel futuro.
 
Alla fine mi ritrovo insieme ad M. in cima ad un grattacielo (non chiedetemi dove perchè non lo so) e stiamo guardando da quella postazione il sole che tramonta. Sono particolarmente triste e sbuffo in continuazione, fino a che M. mi dice "E su! Smettila di sbuffare. Hai avuto quello che desideravi e non sei nemmeno contento?" Io lo guardo, abbozzo un sorriso e rispondo "No, no… sono contento di avere avuto questa opportunità. E’ solo… che pensavo di riuscire a fare di più, ed invece non ho fatto nulla." mi volto verso M. "Tutte le volte che pensavo di cambiare in meglio qualcosa a qualcuno, mi facevi capire che al cambiamento in positivo da una parte corrispondeva l’opposto da un’altra parte. E sinceramente… non me la sento di essere la causa della vita rovinata di qualcuno." "Ti posso capire… anzi ti dirò: mi è stato detto che sarebbe finita così." Lo guardo incuriosito "Pensavi che il lavoro del Grande Capo sarebbe stato facile e divertente, e ti è stato pure promesso nessuna conseguenza personale alle tue azioni… eppure…." "… non ce l’ho fatta. Alla fine il Suo lavoro è un lavoraccio terribile, non lo invidio per niente… ma devo dire che lo capisco un pò di più adesso. Penso sia solo lassù per essere più razionale nelle decisioni che fa, altrimenti come me non arriverebbe a nulla." "Io invece mi sono divertito molto. Mi sono tolto un sacco di soddisfazioni… anche se naturalmente mi dispiace per te." Effettivamente, impegnato come ero nei miei ragionamenti, quasi non mi rendevo conto che anche il mio amico aveva ottenuto poteri simili ai miei, e faccio per aprir bocca e chiedergli spiegazioni… "Non preoccuparti, non ho fatto nulla che cambierà il mondo…" mi risponde con un sorriso innocente… anche troppo.
 
Ma il tempo ormai è finito, quindi ci ritroviamo entrambi nella nostra cittadina….
… e il sogno si conclude qui. Non penso che questa volta mi sia perso qualcosa, giusto rivedere Gabriele e Lu.
 
Ultima cosa: posso capire che Lu abbia il viso di Al Pacino, ma perchè Gabriele aveva la faccia del grande Bruce?? ^^”
 
Alla prossima!