Archivio mensile:giugno 2006

Situazione del mese

Allora, da dove cominciamo…
 
Il 27 Giugno finalmente sono riuscito a discutere la mia tesi. Non mi importa moltissimo del voto (ho preso 102/110, il massimo che potevo prendere visto che partivo da 97 e potevano aumentare massimo di 5 punti) ma devo dire che apprezzato moltissimo la presenza dei miei amici lì con me: amiche che venivano da Roma (Chiara/Loswen e Pam/Tsunade, grazie grazie grazie!!! ^_^), amiche che hanno fatto casini con il lavoro per venirmi a vedere (Laura e Francesca), un amico insolitamente in orario (Raoul, ancora non ci credo… ^_^”’), due con esami in quello stesso giorno o comunque imminenti (Marco e Anna, grazie!!!!) e gli amici che vedo ogni giorno (Simone, Vincenzo, Elisa, Manuela) senza dimenticare l’amico che con le sue abilità tecniche e il suo computer mi ha tirato fuori dai guai (Lino, non finirò mai di ringraziarti…. ^^) e quelli che non sono potuti venire ma mi hanno incoraggiato a continuare e a resistere…..
 
E’ stato un mese strano… l’inizio è stato improntato sullo studio e sulla preoccupazione di non farcela, ma è passato abbastanza piacevolmente… poi pochi giorni prima e dopo della fatidica tesi è crollato tutto: i miei genitori in un litigio mi hanno ricordato i miei errori e quanto siano costati… poi mi sono tornati in mente discorsi su ottimismo e pessimismo, e di come cercassi quasi con violenza di convincere gli altri a cercare il lato positivo delle cose, e ho capito che forse non sono l’ottimista che voglio credere ma cerco l’ottimismo negli altri solo perchè ho bisogno di sapere in certo senso che esista. Diciamo che sono stati momenti in cui ho riso moooolto poco, ma anche che mi hanno capire alcuni dei miei errori. Spero di non ripeterli, ma non sono sicuro di riuscirci…
 
Bene, adesso vivo il momento di pausa del dopo-laurea. Le giornate scorrono lente e tranquille… non sono ancora noiose, ma non tarderanno ad arrivare anche quelle. L’unica cosa che mi scombussola è l’organizzazione per la mia festicciola per la laurea (che fatica organizzare tutto… non ne sono proprio capace!!!) mentre la partita di stasera non mi preoccupa: l’Italia vincerà, e se non lo farà dimostreremo ai tedeschi che hanno ragione, quindi…
 
Alla prossima!
 

La vita è la vita!

Inno alla vita

La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.

La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è la vita, difendila.

(Madre Teresa di Calcutta)

 

La morale? Mi sembra ovvia…

Alla prossima…

La tempesta….

Una mattina, quella di ieri, cominciata con una litigata con mia madre… motivi futili, subito chiariti….
 
Si prosegue con una enorme fila dal medici per ritirare analisi… tanta gente di fretta, tutti urlano… comincio ad avere mal di testa…
 
Università… fila davanti alla segreteria… al mio turno discussione infinita su una sciocchezza come il ritiro di un documento… per me non hanno voglia di lavorare… discussione e litigata a livelli stratosferici….
 
Casa, di nuovo…. un amico di mio fratello è venuto a casa… in due fanno casino come se fossero in cento… chiedo di smetterla, ma mia madre mi dice "Sopporta un pò, tra un pò vanno a giocare a pallone"… va bene, mi chiuderò in camera, anche se sento tutto lo stesso…
 
Accendo il computer… devo ricontrollare la mia tesi… la testa mi fa malissimo… non riesco a capire nulla, faccio partire i Queen… di solito mi rilassano, ma stavolta per qualche strano motivo peggiorano la situazione…
 
Internet, per svagarmi un pò… su msn trovo tre amici disposti a fare 4 chiacchiere con me… mi sento leggermente meglio (Grazie di aver trascorso qualche minuto con me, non sapete quanto sono stato bene!!)
 
Mio fratello e i suoi amici continuano a fare casino… non li sopporto più, esco per fare un pò di footing… neanche questo funziona, il sole che mi arriva in faccia non fa che farmi sentire ancor più male….
 
Casa di nuovo… cena leggera, ma comincio a sentir male di stomaco… barcollo per casa alla ricerca di un’aspirina… speriamo faccia effetto…
 
Non serve a niente… continuo a pensare alla tesi e al poco tempo che mi separa dal giorno fatidico… mi sento troppo male…..
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bagno… senza più forze e con il mal di testa a livelli INSOPPORTABILI, ma almeno il mal di pancia è passato… vado a dormire, non ho più forze….
 
 
Oggi… la debolezza è rimasta, ma mi sento in forma. Il sole splende nel cielo e gli uccelli cinguettano dolci melodie… si preannuncia una giornata splendida!!!!! ^_^
 
Morale? Bisogna aver fede, c’è sempre "la quiete dopo la tempesta" (Leopardi) basta solo saper resistere… e a pensarci bene, se non avessi le giornate "no" non potrei capire di essere così fortunato quando tutto fila bene, giusto?
 
Alla prossima!
 
 
 
 

Cosa non si fa per riguadagnare un pò di forma…

Ho passato tutto l’inverno e la primavera a visitare biblioteche e siti internet per la mia benedetta/maledetta tesi di laurea… ormai l’estate è arrivata, la tesi è ormai quasi finita (in realtà sembra non finire mai…) e solo adesso mi accorgo di un altro problema… non irrimediabile, per carità, ma terribilmente fastidioso: riguadagnare un pò di forma, perduta stando sempre seduto e non facendo mai alcuna attività fisica (sono già pigro di mio, poi il freddo non aveva fatto altro che aumentare la mia voglia di rimanere a casa ^_^”’)
Mia madre mi ricorda che l’estate è arrivata e con essa la voglia di andare al mare, non ricordando che a me il mare non fa decisamente impazzire e l’unico motivo per cui ci andrei è solo per fare immersioni (quanto odio rimanere sdraiato sotto il sole per asciugarmi… ben sapendo di aver la pelle così bianca e delicata che non ci mette nulla a diventare color aragosta!)
Ma fortunatamente mi accorgo anch’io della mia pancetta guardandomi allo specchio, quindi mi sono fatto coraggio e sono corso ai ripari.
Quindi cercherò di mangiare di meno (ma non potete capire la difficoltà anche solo di scrivere una cosa del genere…) e soprattutto ATTIVITA’ FISICA!!! Così ho stilato il mio piano: lunedì, mercoledì e venerdì footing; martedì, giovedì e sabato un pò di bicicletta (o se il tempo non lo permette una bella passeggiata)
Per la bicicletta non c’è alcun problema, visto che adoro utilizzarla e con lei riesco a fare dei gran giri esplorativi… il footing è un’altra cosa.
 Per footing io intendo una sorta di corsetta a ritmo moderato per un determinato periodo di tempo (io di solito corro per mezz’ora). Non comincio la mattina presto (non mi sveglierei, e se solo qualcuno ci prova rischia grosso!) e neanche il pomeriggio (troppo caldo) quindi la sera è il momento ideale: il sole sta calando e l’aria si rinfresca.
Il footing sfortunatamente è una cosa noiosa, per questo molti corrono in compagnia o ascoltando musica… l’unico compagno che avevo trovato dopo il primo giorno ha deciso di fare palestra (maledetto…!) e non possiedo niente che mi permetta di ascoltare musica. Risultato finale: corro da solo.
Vi spiego meglio come funziona la mia giornata di footing:
1) prima di cominciare a fare footing, cammino a passo spedito per almeno 10 minuti, cercando di fare profonde respirazioni e preparandomi mentalmente a quello che devo fare… in questi minuti penso a un sacco di cose, che variano dal mio esame imminente al prossimo film di Spiderman (L’uomo Ragno!! ^_^ Compravo anche i suoi fumetti qualche tempo fa… un mito!)
2) passati i 10 minuti si comincia a correre ad un ritmo abbastanza elevato, che mi serve principalmente a capire qual è la velocità ideale (cioè quella che non mi farebbe stramazzare al suolo dalla fatica…) Questa fase dura di solito 5-6 minuti.
3) la fase più lunga: dura 24-25 minuti, ho trovato il ritmo giusto e continuo a correre. Questa è anche la fase (per me) più pericolosa: non tanto per i dolori che comincio a sentire alle caviglie e alla schiena (dopo un pò non ci faccio più caso) e neanche i dolori alla milza, ma il più pericoloso di tutti: LA NOIA! Infatti dopo un pò (all’incirca 15 minuti) la voglia comincia a venir meno e contemporaneamente aumenta il rischio che io mi fermi. Di solito risolvo la situazione liberando la mente da ogni pensiero e concentrandomi sul mio respiro, e questo funziona nel 75% dei casi; ma quando neanche questo funziona cerco di trovare una canzoncina conosciuta che mi dia lo stimolo che cerco… "It’s the end of the world as we know it" dei R.E.M. è una di queste, ma di solito mi affido ai miei adorati Queen, con canzoni tipo "Another one bites the dust", "Princes of the Universe" e "Don’t stop me now"… e in questo modo riesco a raggiungere sempre correndo la via di casa mia.
4) ultima fase, recuperare. A 100 metri da casa mia rallento e comincio a camminare, recuperando il fiato. In questo momento mi accorgo di quanto sono stanco e sudato, ma non mi importa poi molto visto che casa mia è vicina e mi attende una bella doccia fresca! ^_^
Probabilmente ci sono metodi migliori per rimettersi in sesto dopo quasi un anno passato nella quasi totale inattività… ma per il momento non ho voglia di cercarne altri che non implichino una spesa in termini monetari come la palestra (sulla piscina però ci sto pensando….)
 
La morale? "Mal comune, mezzo gaudio". Devo proprio trovare qualcuno con cui dividere il "male"…
Alla prossima!

Che festa! E che mangiata…

Ieri sera ho partecipato al buffet per il matrimonio della figlia di un collega di mio padre… oddio, il matrimonio era tra una settimana ma avevano voluto festeggiare prima.Un sacco di invitati, tanta (veramente tanta) roba da mangiare… insomma, una gran bella festa!
 
Si cominciava con gli antipasti: tramezzini al formaggio e prosciutto e al tonno, pizzette rosse (ne ho prese veramente tante), noccioline e patatine varie….
Poi sono arrivati i fritti: olive ascolane e tutte quelle schifezze che sono immerse nell’olio…
A quel punto lo stomaco era più che sazio, ma una voce viene a tentarmi: "Lasagne! Cannelloni! Chi li vuole?" A quel punto il mio stomaco si è riaperto come per magia e ho continuato a mangiare…
 
Naturalmente la serata non è stata solo cibo: ci stati balli e una sorta di serenata, che lo sposo ha cantato alla sua sposa con l’aiuto di un animatore di feste. Era molto commovente vedere lo sposo che guardava la sua amata con quell’aria così felicemente sperduta… gli hanno dato il microfono e lui è rimasto a guardare la sposa per 10 secondi in silenzio, prima di rispondere…
Poi un sacco di pianti: prima gli sposi, poi i genitori degli sposi (loro erano veramente commossi) ed infine i parenti. Una scena che mi è rimasta impressa è stata quella della nonna dello sposo: era una donna particolarmente anziana, forse non capiva neanche bene perchè era lì… L’animatore prima le a chiesto di fare gli auguri agli sposi, poi è partito con l’Ave Maria di Shubert (spero si scriva così): l’anziana signora sembrò solo in quel momento capire che il nipote si stava per sposare e scoppiò a piangere…
Dopo questa scena toccante, sono partite altre canzoni tipo "una Rosa Blu" di Zarillo e canzoni di Max Pezzali e di Eros Ramazzotti… ma niente fu più dannoso in quella serata così commovente come "Questo piccolo grande amore": tutte le fidanzate presenti scoppiarono a piangere quasi contemporaneamente e si abbracciarono disperate ai loro fidanzati.
Grazie a Dio poi l’atmosfera si rilassò molto e La serata si riempì di allegria. Verso l’una di notte siamo tornati a casa.
 
Ho imparato una cosa da quella serata: mangiare una millefoglie e subito dopo un cannellone fa male! Don’t try this at home!
Alla prossima!

Da qualche parte si dovrà pur cominciare!

Allora…. è la prima volta che faccio una cosa del genere. Scrivere l’ho fatto tante altre volte, ma parlare un pò di me… è veramente difficile ! Ho sempre pensato che passare inosservati sia la cosa migliore, nessuno si aspetta qualcosa da te e se riesci a dare una mano a qualcuno…
Ma ci sono quei momenti… quando ti senti solo, quando la giornata è andata decisamente storta, quando tutto sembra un inferno, quando sai che dovresti impegnarti a far qualcosa ma proprio non riesci a partire… e ci sono stati parecchi di questi momenti nella mia vita… in quei casi, avrei tanto voluto qualcuno con cui scambiare 4 chiacchiere, anche scemenze, e ridere per dimenticare tutto.
 
Sapete, un vecchio amico mi disse una volta "Sai, ho scoperto che è diffilcile essere TE!". Forse aveva ragione. Sono pigro, lento a riflettere e ad agire, terribilmente timido…. ma io ho sempre visto queste cose come in parte pregi: la pigrizia mi aiuta ad essere sempre riposato, riflettendo con calma arrivo molto spesso a soluzioni migliori ed in fondo è così bello essere timidi!  Un giorno forse sarò costretto a cambiare… diventerò un’altra persona… ma rimpiangerò sempre quello che sono stato.
 
Ok, basta lamentele! Adesso che ho cominciato a scrivere qualcosa spero di poter continuare ancora per molto.
Spero solo di aver qualcosa di cui parlare… ho tante ideee in mente!
 
Alla prossima!